Palazzetto dello sport Si punta a finire i lavori entro un anno

7 Febbraio 2021

Al via l’iter per affidare ulteriori opere per 600mila euro Serviranno ad adeguare gli impianti per la riapertura

L’AQUILA. L’obiettivo dell’amministrazione comunale – annunciato già a settembre del 2020 – è quello di restituire alla città entro la fine del 2021 o al massimo entro i primi mesi del 2022 il palazzetto dello sport di viale Ovidio. Quattro mesi fa sono stati avviati i lavori del primo stralcio per un importo di circa 380.000 euro. Il cantiere sta andando avanti e dovrebbe concludersi entro un paio di mesi. A quel punto si avrebbe un palazzetto adeguato sismicamente e con una sicurezza, in caso di terremoto, pari al cento per cento. Si tratta di un passaggio fondamentale ma che non basta a riaprire la struttura perché per questo c’è bisogno di ulteriori lavori, in particolare sull’impiantistica, che lo rendano fruibile per attività di ogni genere e quindi in teoria anche non sportive.
SECONDO STRALCIO. Due giorni fa sull’albo pretorio è stata pubblicata una determina che mette in moto il meccanismo burocratico che si spera possa portare in tempi relativamente brevi all’affidamento dei lavori del cosiddetto “secondo stralcio” che vale oltre 600.000 euro. I soldi per il primo stralcio (380.000 euro) erano disponibili sin dal 2015 (giunta Massimo Cialente). Il finanziamento per il secondo stralcio è stato ottenuto grazie al fatto che il Comune nel 2018 ha partecipato al bando “Sport e periferie” della presidenza del Consiglio dei ministri indicando come tipologia di intervento il “completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all’attività agonistica nazionale e internazionale, relativa all’impianto sportivo comunale Palazzetto dello sport di viale Ovidio”. «Quello che stiamo cercando di fare», afferma l’assessore Vittorio Fabrizi, «è un mezzo miracolo amministrativo. Far sì in sostanza che appena finiti i lavori del primo stralcio si possa partire senza soluzione di continuità con il secondo, ecco perché abbiamo avviato l’iter in anticipo in modo da poter raggiungere l’obiettivo. Se tutto andrà come speriamo». conclude Fabrizi, «entro un anno al massimo restituiremo il palasport agli aquilani che hanno estremo bisogno di spazi per lo sport e non solo». Nella determina sono allegati il progetto generale esecutivo, il quadro economico e il capitolato d’appalto nel quale vengono date una serie di prescrizioni alla ditta che si aggiudicherà la gara.
INTITOLAZIONE. Qualche anno fa, l’assessore al Bilancio della giunta Cialente, Giovanni Cocciante, propose di intitolare la struttura a Ermenegildo “Gildino” De Felice. «A lui», scrisse Cocciante, «si deve l’idea della copertura della pista di pattinaggio di viale Ovidio, dove negli anni Sessanta (aveva già fondato la Libertas L’Aquila nel 1948) allenava i numerosi giovani che si avvicinavano a questa disciplina. E sappiamo benissimo quanto blasone abbia dato all’Aquila questo sport; alla scuola di Gildino De Felice, infatti, sono cresciuti atleti come Corrado Ruggeri, campione del mondo nel 1968 e più volte campione europeo e italiano, Roberto Marotta, vincitore di più titoli continentali e nazionali, Sandro Marotta e Bruno Piccolini, campioni italiani a più riprese. I quattro peraltro, sempre sotto la sapiente guida di Gildino, stabilirono a Inzell in Germania ben 17 primati del mondo, alcuni dei quali ancora imbattuti a quasi 50 anni di distanza. Designato quale assessore allo sport (in uno dei mandati del sindaco Tullio de Rubeis), Gildino De Felice si impegnò a fondo per dare concretezza a quella sua idea, e cioè di realizzare una struttura coperta per consentire ai pattinatori aquilani di allenarsi in modo continuo anche nei periodi invernali. Fece redigere il progetto, reperì i fondi e nel 1977 fu inaugurato il Palazzetto dello sport. È dunque giusto e doveroso legare il nome di Ermenegildo (Gildino) De Felice a quell’impianto sorto grazie alla sua volontà e alla sua tenacia».
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