Palazzi antichi imbrattati in città Ora scende in campo il ministero

Il dicastero della Cultura entra come parte offesa nel procedimento giudiziario per chiedere i danni Continuano le ricerche dei complici della 20enne che ha imbrattato l’edificio vincolato del XV secolo
L’AQUILA. Il ministero della Cultura è parte offesa nel procedimento per gli atti vandalici ai danni di Palazzo Manieri, l'edificio che si trova di fronte alla Prefettura dell’Aquila, risalente al XV secolo e sottoposto al vincolo di tutela.
Ora i teppisti che hanno imbrattato le mura dello storico palazzo aquilano rischiano una richiesta di risarcimento danni proprio da parte del dicastero, che potrebbe costituirsi parte civile nel processo.
Al momento sono in corso stime per quantificare l’esatto ammontare del danno all’edificio. Per le scritte realizzate con una bomboletta spray di colore nero contro il Daspo Willy e contro la polizia, al momento, c’è un’indagata. Si tratta di C.D., 20 anni dell’Aquila. La sera tra il 6 e il 7 luglio scorsi la ragazza era in compagnia di altri tre. L’identità dei complici non è ancora nota. Indagini sono in corso per dare un volto e un nome agli altri teppisti.
L’attività investigativa viene portata avanti dagli agenti della Digos dell’Aquila, guidati da Roberto Mariani. I quattro in azione sono stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza della città. La ventenne fa parte del collettivo femminista locale “Fuorigenere” che a livello nazionale si ispira al movimento “Non una di meno”. La ragazza è stata, infatti, riconosciuta per aver partecipato ad altre manifestazioni che si sono tenute in città proprio sotto l’egida del movimento. Dall’esame del suo computer e del suo cellulare gli investigatori sperano di trovare indizi tali da poter incastrare gli altri tre vandali. La ventenne e i suoi complici rischiano fino a tre anni di reclusione e una multa fino a 10 mila euro, nonché la sospensione condizionale subordinata al ripristino dello stato dei luoghi. Con la loro azione sconsiderata hanno violato l’articolo 518 duodecies, introdotto il 23 marzo del 2022. Palazzo Manieri si aggiunge così alla lunga lista dei monumenti italiani –oltre che aquilani – “sfregiati" nelle ultime settimane, dal Colosseo di Roma, alla Torre di Pisa, dalla Galleria Vittorio Emanuele II a Milano al Ponte di Rialto di Venezia.
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