Palazzo Alferi de Torres possibile sede della giunta

9 Agosto 2015

L’AQUILA. Una sede prestigiosa dove ospitare gli uffici della Regione Abruzzo, a pochi passi da Palazzo Centi, in pieno centro storico. Potrebbe essere Palazzo Alferi de Torres la “succursale”...

L’AQUILA. Una sede prestigiosa dove ospitare gli uffici della Regione Abruzzo, a pochi passi da Palazzo Centi, in pieno centro storico. Potrebbe essere Palazzo Alferi de Torres la “succursale” ideale, per il presidente Luciano D’Alfonso, in vista della ristrutturazione dell’immobile già sede della giunta regionale, il cui bando da 13 milioni scade a fine agosto.

Lo storico edificio, che si trova a sinistra della chiesa di Santa Giusta, in via del Grifo, è di proprietà della Fondazione Carispaq e ha ospitato a lungo la Tesoreria enti locali dell’istituto di credito. A confermare che c’è una trattativa in corso, anche se in fase embrionale, è il presidente della Fondazione, Marco Fanfani: «Già durante la campagna elettorale, prima di essere eletto, D’Alfonso aveva manifestato la volontà di individuare in centro, nei pressi di Palazzo Centi, un’ulteriore collocazione per gli uffici regionali. Come Fondazione Carispaq abbiamo avanzato la proposta di Palazzo Alferi de Torres, che potrebbe essere una sede ideale, prestigiosa e funzionale, date le notevoli dimensioni. Ci stiamo ragionando, anche se i tempi ancora non sono maturi per una decisione definitiva».

Palazzo Alferi de Torres fa parte di un aggregato che va ristrutturato in seguito al sisma, per il cui consorzio è stato nominato un commissario: «Ciò permetterà di far partire i lavori il prossimo anno» aggiunge Fanfani «anche se l’immobile non rientra nell’asse centrale. Gli interventi dovrebbero durare fra i 3 e i 4 anni. In base alla valutazione del patrimonio immobiliare della Fondazione, il suo valore, come riportato in bilancio, è stimato tra i 6 i 7 milioni».

Occorre attendere il 2016 anche per capire se la Regione è in grado di intraprendere l’investimento. «Bisogna fare i conti con i bilanci regionali» sottolinea Fanfani «e verificare la capacità di indebitamento dell’ente. In particolare, risolta la questione della sanità, la Regione dovrebbe tornare nelle possibilità di impegnarsi in operazioni di mutuo. Insomma» conclude il presidente della Fondazione Carispaq, «sicuramente posso confermare che c’è un interesse del governatore, ma siamo ancora in una fase preliminare della trattativa, in attesa che si definiscano tutti i passaggi che ho elencato».

Romana Scopano

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