Palazzo Centi, dal Tar arriva il via libera ai lavori

17 Marzo 2018

Il pronunciamento dei giudici amministrativi sblocca l’apertura del cantiere Sarà un’impresa di Isernia a ristrutturare la storica sede della giunta regionale

L’AQUILA. La prima sezione del Tar ha rigettato il ricorso presentato dalla Cingoli Nicola & Figlio srl di Teramo, seconda classificata, contro la determinazione dirigenziale di aggiudicazione alla General Costruzioni srl di Isernia dell’appalto relativo ai lavori di consolidamento e risanamento conservativo di Palazzo Centi, sede della presidenza della giunta regionale, danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009. A questo punto i lavori, affidati con un bando di gara comunitario del valore di 12 milioni di euro e bloccati in attesa del pronunciamento del Tar, possono partire. Ad annunciarlo è il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, secondo cui ora «si andrà speditamente verso l’apertura del cantiere». L’appalto di Palazzo Centi è stato caratterizzato da ritardi risalenti ai tempi del passaggio di competenza, come stazione appaltante, tra il provveditorato alle Opere pubbliche e la stessa Regione. Lo scorso anno l’iter è stato interrotto perché la gara è finita sotto la lente di ingrandimento della Procura della Repubblica dell’Aquila nell’ambito della maxi-inchiesta su appalti gestiti dalla Regione. In questo senso, la posizione del presidente D’Alfonso, tra gli indagati, si avvia verso l’archiviazione, come emerso nella scorse settimane da fonti legate al tribunale aquilano. L’appalto sbloccato dagli uffici della giunta, d’intesa con la Procura, ha di nuovo subito uno stop per il ricorso al Tar. La gara era stata avviata nel 2015 ed aveva visto la partecipazione di 30 aziende. Dopo alcune verifiche amministrative, il 29 giugno 2017 la dirigente del servizio Patrimonio immobiliare della Regione, Eliana Marcantonio, aveva aggiudicato l’appalto alla ditta di Isernia per un importo di 6.626.557,17 euro con un ribasso del 35,017%. Nel settembre scorso, a causa del ricorso della Cingoli Nicola & Figlio srl (seconda classificata) il Tar aveva disposto la sospensiva dell’affidamento alla vincitrice dell'appalto. Ora è arrivato il via libera.