Palazzo di giustizia ancora chiuso Stop previsto almeno fino a lunedì

La decisione al termine di una nuova riunione con i magistrati, i responsabili degli uffici e i tecnici Attesi gli esiti dei rilievi dell’Arta per la salubrità dell’aria nella struttura interessata da un incendio
L’AQUILA. Il palazzo di giustizia di via XX Settembre resterà chiuso almeno fino a lunedì prossimo.
La decisione è arrivata ieri, al termine di una seconda riunione che ha visto protagonisti i responsabili degli uffici, i tecnici che devono provvedere al ripristino delle funzioni internet, i vigili del fuoco e i tecnici dell'Arta, Agenzia regionale per la tutela ambientale, ente che deve vigilare sui problemi di salubrità conseguenti all’incendio che, nella notte tra sabato e domenica scorsi, ha colpito un locale tecnico al piano -2.
Alla riunione ha partecipato anche l’avvocato Maurizio Capri, in rappresentanza del Foro aquilano. L’incendio di quattro notti fa ha colpito una parte nevralgica del sistema tecnologico del tribunale, quello della rete e di Internet. Una mancanza che ha costretto già da lunedì scorso al rinvio di molte udienze cartolari, quelle senza la presenza obbligatoria delle persone sotto processo. Le udienze penali indifferibili sono state spostate nelle aule del Giudice di Pace in via Pile, nei pressi della stazione ferroviaria. Le udienze non rinviabili continueranno quindi ancora per qualche giorno nei locali della vecchia stazione ferroviaria della linea L’Aquila-Capitignano, ristrutturati dopo il sisma e su cui, in attesa della riparazione del palazzo di via XX Settembre, erano stati portati a termine alcuni importanti processi, come ad esempio quello nei confronti della commissione Grandi rischi. L’incendio della notte tra sabato e domenica ha messo fuori uso la rete e i collegamenti a internet. In un primo momento si era tentato di ripristinare la rete con un server temporaneo. Il risultato non è stato ottimale, e lunedì scorso è stato necessario rinviare alcune udienze penali. Con le nuove regole entrate in vigore da alcuni mesi, alcuni requisiti tecnici, come ad esempio la videoregistrazione, sono diventati fondamentali per garantire il regolare svolgimento del processo. Per evitare problemi si continuerà a spostare le udienze indifferibili in altri locali nella speranza che, all’inizio della prossima settimana, i sistemi tornino alla piena operatività.(r.p.)

