Palazzo di giustizia, ecco le criticità

23 Gennaio 2022

Le carenze strutturali e la distribuzione degli spazi tra gli argomenti affrontati

L’AQUILA. La presidente Fabrizia Francabandera anche quest’anno non ha mancato di sottolineare le carenze strutturali del Palazzo di Giustizia dell’Aquila.
«Le criticità seguite alla ricostruzione post-sisma 2009 del Palazzo di Giustizia», ha detto, «da anni evidenziate, permangono pressoché intatte. La distribuzione degli spazi tra i quattro uffici ospitati nell’immobile (Corte d’Appello, Procura Generale, Tribunale e Procura della Repubblica) non è adeguata alle reali esigenze degli stessi, soprattutto degli Uffici giudicanti, che non godono proporzionalmente di spazi sufficienti a garantire la migliore sistemazione degli uffici e del personale in particolar modo i magistrati il cui numero è aumentato (quattro unità in Corte d’Appello e due in Tribunale). È questa la ragione per la quale gli spazi siti al piano terra, nel progetto originario destinati a sede di una filiale bancaria e a bar, sono stati assegnati al Tribunale. I lavori sono a buon punto. L’ampia area adiacente il Palazzo di Giustizia, abbandonata da anni e in grave degrado, è oggetto di un interessante progetto di destinazione a piazza e parcheggio sotterraneo da parte dell’amministrazione comunale, che recentemente ha provveduto alla rimozione della gru presente da oltre un decennio e ha comunicato che è in corso la procedura per l’affidamento del primo lotto dei lavori. Preme evidenziare con orgoglio», ha sottolineato Francabandera, «che il Palazzo è oggi dotato di due defibrillatori automatici, mentre altri due sono stati installati negli uffici Minorili e un altro nello stabile che ospita il Tribunale di Sorveglianza. Tale impegno s’inserisce nella campagna di sensibilizzazione cittadina denominata “Io c’entro: L’Aquila città cardioprotetta”, attuata grazie alla generosa iniziativa dell’associazione Azimut, operante sin dal 2017, in operosa sinergia con il Cral giustizia dell’Aquila e l’Ordine distrettuale degli Avvocati. Abbiamo inoltre riposizionato le due targhe dedicate ai magistrati partigiani Colagrande e Tradardi, danneggiate dal terremoto. Sono oggi in due aule al piano terra a ricordo e monito del loro sacrificio». (g.p.)