Palazzo ducale, affidato il progetto di restauro

TAGLIACOZZO. Aggiudicata al Gruppo Marche la progettazione di restauro del Palazzo ducale di Tagliacozzo per un milione di euro. Erano stati 72 gli studi ammessi che hanno partecipato all’avviso di...
TAGLIACOZZO. Aggiudicata al Gruppo Marche la progettazione di restauro del Palazzo ducale di Tagliacozzo per un milione di euro. Erano stati 72 gli studi ammessi che hanno partecipato all’avviso di indagine di mercato nel maggio dello scorso anno. Tra questi sono stati individuati 20 soggetti da invitare. «C’è stata la valutazione delle offerte pervenute da parte di una Commissione di gara», ha spiegato il dirigente tecnico del Comune, Roberta Marcelli, «terminata a gennaio 2018 per arrivare all’aggiudicazione della definitiva avvenuta qualche giorno fa».
Il ribasso a base di gara è stato del 30% sull’importo di un milione di euro del Masterplan e del 20% sul tempo per lo svolgimento del servizio. Ad aggiudicarsi la progettazione, lo studio tecnico Gruppo Marche associato, di Macerata, che vanta nel proprio curriculum diversi interventi paragonabili a quello da realizzare su Palazzo Ducale e che è rappresentato dall’ingegnere Michele Paccaloni. La progettazione dovrebbe avvenire in 88 giorni dalla firma del contratto, quindi, orientativamente entro i primi mesi del 2019. «L’avvio della gara per l’appalto dei lavori sarà una procedura negoziata», ha spiegato l’ingegner Marcelli, «con consultazione di almeno 15 operatori economici, la cui esecuzione dovrebbe concludersi entro il 2019 o inizio 2020».
A suggellare questo traguardo è stato un importante convegno organizzato dal Comune, un excursus dalle origini ai giorni nostri. In apertura, l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Lorenzo Berardinetti, ha introdotto il tavolo dei lavori parlando del finanziamento del Masterplan. Sono intervenuti il presidente del consiglio Giuseppe Di Pangrazio e il soprintendente Rosaria Mencarelli. Il convegno è entrato nel vivo con una ricostruzione storica e culturale, prima con un intervento del professor Leonardo Saviano e poi con il resoconto dell’architetto Domenico Colasanti sul periodo degli Orsini a palazzo.
Un’analisi artistica è arrivata dal professore Fernando Pasqualone, che oltre a descrivere la difficoltà nel risalire all’autore originale degli affreschi della cappellina, ha incalzato i rappresentanti della Soprintendenza chiedendo «come mai non si abbia traccia di un piccolo affresco originariamente presente nell’importante stanza» e, come mai, «duranti i primi lavori del restauro degli anni passati, siano stati danneggiati i davanzali di due importanti finestre». Clara Verazzo, dell’Università di Pescara, ha illustrato le necessità del lavoro di restauro, mentre Mirco Crisante, neolaureato all’università di Architettura ha esposto i punti di un elaborato di tesi.
«Sono soddisfatto di essere arrivati a questo primo step amministrativo», ha sottolineato il sindaco Vincenzo Giovagnorio, «e con questo convegno abbiamo voluto celebrare la prima tappa della rinascita di questo Palazzo». (p.g.)
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