Palazzo Fibbioni, staccato il gas

Il Comune non avrebbe pagato le bollette Enel, ma è giallo sulla voltura
L’AQUILA. Giallo su una bolletta dell’Enel, relativa all’erogazione del gas metano, non pagata dal Comune dell’Aquila.
Un ritardo che avrebbe causato il distacco momentaneo dell’utenza a palazzo Fibbioni (ai Quattro Cantoni) che è appunto la sede di rappresentanza del Comune e dove si trova anche l’ufficio del sindaco. L’amministrazione comunale occupa in comodato gratuito i locali del centralissimo palazzo, uno dei primi a essere stato ristrutturato dopo il terremoto e di proprietà della Fondazione Fibbioni.
Qui, qualche tempo fa, sono stati trasferiti gli uffici di rappresentanza.
È stato un segnale forte da parte dell’amministrazione, che ha voluto riportare la propria sede nel cuore del centro storico cittadino.
Ma a fronte del trasferimento degli uffici, la voltura delle utenze non è mai stata effettuata.
«C’è un problema relativo proprio alla voltura dei contatori», ammette il sindaco, Massimo Cialente, «un’operazione prevista ma non ancora portata a termine. È chiaro che il pagamento delle bollette dell’Enel, relative ai consumi effettuati, spetta al Comune, ma non posso confermare, al momento, se questo è avvenuto». Incerta anche la data del distacco, che è stato comunque confermato da Vincenzo Rivera, rappresentante della Fondazione Fibbioni.
Monica Pelliccione
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