Palazzo Figc finito da 3 anni e mai aperto

29 Ottobre 2018

Nel 2016 fu annunciata la cerimonia d’inaugurazione poi revocata. Intanto va in malora il vicino Campo Federale

L’AQUILA. Completato da almeno tre anni, ancora non viene aperto per motivi mai resi noti. Si tratta del palazzo della Federazione italiana gioco calcio (Figc) che si trova in via Lanciano.
La struttura, che dovrebbe ospitare anche la sede degli arbitri, è ancora impacchettata, ma il cantiere è concluso visto che non sembrano necessari altri lavori.
A vederla da fuori, dal recinto, sembra ancora in ottime condizioni anche se la mancata utilizzazione, a lungo andare, può provocare qualche problema alla struttura. Un’opera importante e funzionale, costata milioni e realizzata in tempi accettabili, che ora va tutelata da possibili incursioni di intrusi. Una struttura importante della città che forse meriterebbe di essere oggetto di interesse (finora mai palesato) anche della politica locale pure se il complesso è della Figc.
Per la verità era stata annunciata l’inaugurazione per agosto 2016, ma da allora non si è saputo nulla.
Ci sono cose che non tornano. Molti, tra i residenti di via Lanciano, unica e angusta strada per arrivarci, si chiedono come sia stato possibile realizzare la struttura occupando una buona parte del parcheggio dell’adiacente Campo Federale. «Non si comprende», dicono i residenti, «come il Comune dell’Aquila, anni fa, abbia potuto autorizzare la costruzione di un palazzo, che elimina in parte un parcheggio, senza prevedere né un piano di viabilità, né un parcheggio alternativo».
I residenti, per l’appunto, lamentano anche il fatto che, qualora il palazzo venisse reso fruibile, ci sarebbe comunque un aumento di traffico per la strettissima via Lanciano per la quale non si è mai progettato un allargamento. Opera importante, visto che, in caso di transito contemporaneo di due camion, si rischia di ricorrere al senso alternato. La situazione peggiorerebbe qualora venisse riattivato il Campo Federale. Ma questo, per ora non accadrà perché sta andando in rovina.
Non è inutile ricordare che il bell’impianto otto anni fa fu riattivato con un’inaugurazione in pompa magna cui intervennero i vertici del calcio nazionale di allora: Giancarlo Abete, Carlo Tavecchio e il presidente del Comitato regionale abruzzese della Lnd, Daniele Ortolano. Ma non mancarono nemmeno i vertici degli enti locali, autorità religiose e il prefetto dell’epoca. Ora, per gravi problemi all’impianto idrico, mai superati, e per i costi alti è fuori uso e sta andando in rovina. Del tutto compromesso il modernissimo terreno in erba sintetica per la mancata manutenzione.
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