Palazzo in fiamme, salvi due anziani

Pescocostanzo, la coppia è stata estratta dalla finestra dai vigili del fuoco. Il rogo si è sprigionato dalla legnaia
PESCOCOSTANZO. Nel centro storico di Pescocostanzo, in un appartamento di due piani in uno stabile in via San Francesco, si è sfiorata la tragedia. Una coppia del posto di 79 e 81 anni, Italo Rainaldi e Antonietta Donatelli (poi ricoverata a causa di un’intossicazione da fumo) è stata tratta in salvo dalle fiamme che avevano avvolto la casa. I vigili del fuoco di Castel di Sangro, nella primissima mattinata di ieri, sono corsi con parecchi mezzi e uomini del centro turistico.
Appena giunti sul posto, intorno alle 7, hanno sentito delle grida provenire dal piano appena sopra la zona in cui si stava sviluppando l’incendio. L’intera struttura era invasa da un fumo denso ma si è innanzitutto provveduto, con l’aiuto di una scala esterna, a trarre in salvo la coppia che è stata sorpresa dalle fiamme mentre riposava al piano superiore. Attraverso la finestra della stanza i due anziani coniugi sono stati fatti uscire e, fortunatamente, non si è reso necessario alcun intervento medico. I vigili del fuoco, accertato che non vi erano altri occupanti nello stabile, hanno proceduto allo spegnimento del fuoco che è partito dalla zona del magazzino/legnaia al piano terra e che si stava propagando in tutto l’edificio. Dopo il sopralluogo l’appartamento è stato dichiarato inagibile e la coppia ha dovuto lasciare la propria casa. Dai rilevamenti, e da tutti gli accertamenti fatti finora, le cause sarebbero riconducibili alla caldaia a legna presente nel vano al piano terra dello stabile da cui il rogo si è sprigionato, forse per un malfunzionamento. Le fiamme hanno quindi poi attecchito sulla legna stoccata nella stessa stanza e su suppellettili provocando un vero e proprio incendio. In breve, l’intero appartamento è stato invaso dal fumo, rendendo l’aria in casa irrespirabile. Fortunatamente non sono stati segnalati o riportati danni alle abitazioni vicine. L’evento, anche se subito circoscritto, ha destato notevole allarme tra i residenti nel piccolo centro turistico in provincia dell’Aquila.
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