Palazzo Margherita, il via ai lavori slitta di due mesi

L’AQUILA. È slittata di un paio di mesi la data di apertura del cantiere di palazzo Margherita, prevista entro gennaio. Sono necessarie, infatti, ulteriori modifiche al progetto definitivo legate al...
L’AQUILA. È slittata di un paio di mesi la data di apertura del cantiere di palazzo Margherita, prevista entro gennaio. Sono necessarie, infatti, ulteriori modifiche al progetto definitivo legate al passaggio dei sottoservizi intorno alla sede del Comune.
A scandire la nuova tempistica è l’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano, che dà per certa la posa della prima pietra entro marzo. «Dovranno essere attuate delle piccole modifiche al progetto», spiega Di Stefano, «è stato fatto un esame che prevedeva gli ancoraggi a terra, con l’apposizione di pali nel sottosuolo, ma dobbiamo rivedere la posizione dei pali rispetto agli scavi che si stanno compiendo intorno all’edificio per i sottoservizi».
I lavori di ristrutturazione di palazzo Margherita, che sarà sede di rappresentanza del Comune e ospiterà gli uffici del sindaco, degli assessori e del presidente del consiglio comunale oltre ad accogliere, nel cortile interno, manifestazioni culturali aperte alla città, sono stati finanziati dal sistema del Credito cooperativo italiano, che ha raccolto 5 milioni di euro, di cui 1 milione 500mila donati dalla Banca di credito cooperativo di Roma. E se palazzo Margherita, monumento simbolo del cuore della città, tornerà presto agli antichi splendori, l’amministrazione lavora alla realizzazione della sede unica degli uffici comunali.
«Un’operazione che richiederà tempo», conferma Di Stefano, «intanto, da luglio prossimo, gli uffici saranno trasferiti nel palazzo dell’ex Standa, vicino alla Villa comunale. Il disegno futuro è quello di un centro pedonalizzato, bello e fruibile, interdetto alle auto e con poli attrattori nelle immediate vicinanze».
Monica Pelliccione
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