Palazzo Margherita si riaccende: la svolta durante la Perdonanza

2 Settembre 2023

Il corteo della Bolla di Celestino è tornato alla sua sede, con finestre illuminate e stendardi sul portone A 14 anni dalla chiusura dell’edificio per i danni dovuti al sisma ora il Comune prepara la festa grande

L’AQUILA. La Bolla del Perdono di Papa Celestino V ha fatto ritorno nella sua sede storica. La doppia fila di finestre illuminate per la prima volta, dal giorno del terribile sisma del 2009, gli stendardi dei quattro quarti sulla facciata principale dell'edificio e il corteo storico che dalla basilica di Collemaggio, il 29 pomeriggio, ha accompagnato la Bolla varcando il portone il legno massello: la Perdonanza ha segnato un punto di svolta per palazzo Margherita, con una cerimonia simbolica ed emozionante, che ha toccato il cuore di turisti e aquilani.
Dopo i tanti rinvii la riapertura è vicina e, anche se al momento non c’è ancora una data precisa, l’amministrazione comunale è al lavoro per allestire un ricco programma di eventi in occasione della restituzione alla città della “casa municipale”. Manca ancora qualche aspetto tecnico da definire, mentre si sta organizzando il trasferimento di gran parte degli arredi e delle attrezzature all’interno dell’edificio, che ospiterà gli uffici di rappresentanza del sindaco e della giunta, l’aula per le riunioni del consiglio comunale e alcuni settori comunali attualmente allocati a palazzo Fibbioni.
La pergamena che riporta il testo dell’indulgenza plenaria donata da papa Celestino V alla città e al mondo è stata conservata nella cappella blindata della Torre del Palazzo Civico fino al 6 aprile 2009, per poi essere spostata nei forzieri della Banca d’Italia. Una testimonianza tangibile del ruolo svolto dalla popolazione e dalle autorità civili dell’Aquila, che protessero il prezioso documento dal tentativo di distruzione da parte di papa Bonifacio VIII, che voleva cancellare uno strumento tanto rivoluzionario nel suo valore politico e religioso, prodotto dal suo inviso predecessore, papa Celestino V.
L’autenticità della Bolla del Perdono, più volte messa in discussione nel tempo, fu confermata da papa Paolo VI che. nel 1967, all’atto della revisione generale di tutte le indulgenze plenarie, annoverò quella di Celestino V al primo posto dell’elenco ufficiale.
La Perdonanza celestiniana rappresenta, pertanto, il primo giubileo della storia della Chiesa con i fedeli che possono lucrare l’indulgenza attraversando la Porta Santa di Collemaggio.
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