Palazzo Margherita: torre in sicurezza per riaprire le strade

9 Novembre 2021

Ma slitta la data per la restituzione della sede comunale Bontempo (Lega): «Troppi 9 mesi di attesa per l’intervento»

L’AQUILA. Dopo i tentativi dei mesi scorsi, un ponteggio montato e smontato nel giro di pochi giorni, questa sembra essere la volta buona: sono cominciate ieri le operazioni di messa in sicurezza della torre civica di Palazzo Margherita, che sarà imbragata con una rete metallica per evitare la caduta di pietre e calcinacci, come già successo a febbraio. Un lavoro di qualche giorno che dovrebbe permettere di riaprire le strade circostanti già entro il prossimo fine settimana. Intanto, rischia di slittare la data di inaugurazione del palazzo di rappresentanza della municipalità, prevista per primavera, prima delle elezioni comunali: i lavori procedono a rilento e sono ancora molte le opere da completare. A fare il punto della situazione è il consigliere della Lega, Luciano Bontempo, che segue da tempo le vicende di Palazzo Margherita, oggetto anche di indagini da parte della Procura della Repubblica, a seguito di esposti di residenti e commercianti soffocati dalla chiusura della zona adiacente la Torre.
LA RETE
«Finalmente si sta montando la rete di protezione della Torre civica, come avevamo proposto ben nove mesi fa, insieme a un nutrito gruppi di residenti e commercianti», spiega Bontempo. «Mi è stato assicurato che nell’arco di qualche giorno si riapriranno le strade che costeggiano il manufatto. Le condizioni meteorologiche rischiano di allungare i tempi, ma ci auguriamo che per fine settimana via Cavour e via delle Aquile possano essere riaperte e fruibili al traffico. Insomma, per un lavoro di quattro giorni ci sono voluti nove mesi». Soddisfazione per il lavoro di messa in sicurezza è stata espressa anche dal presidente del consiglio comunale dell’Aquila, Roberto Tinari: «Queste sono scene che riempiono il cuore».
COSA RESTA DA FARE
«La rete è un’opera provvisoria, perché bisogna progettare daccapo il restauro della Torre», continua Bontempo, «non farà dunque parte del complesso che verrà restituito nei prossimi mesi alla città, ma sarà oggetto di un appalto separato». D’altro canto, la giunta comunale ha approvato, nei mesi scorsi, una variante da 4 milioni di euro al progetto di ristrutturazione (11,7 milioni di euro) per stralciare l’intervento sulla Torre civica, che verrà restaurata solo in un secondo momento rispetto all’edificio principale. «Abbiamo raggiunto anche un accordo di riduzione degli spazi adibiti a cantiere, che verranno restituiti alla città» aggiunge l’esponente leghista, «sarà ridotta l’area che attualmente occupa un terzo di piazza Palazzo».
RICONSEGNA A PRIMAVERA?
Intanto, secondo il consigliere, è in forse anche la riconsegna ad aprile di Palazzo Margherita, che dovrebbe ospitare circa 300 dipendenti degli uffici di rappresentanza del Comune e degli uffici alle dirette dipendenze del sindaco. «Le opere procedono un po’ lentamente, c’è difficoltà di reperimento di materiali, ancora non sono stati fatti i massetti, i pavimenti, i rivestimenti», dice. «Anche i rappresentanti della ditta aggiudicatrice dell’appalto sono scettici sulla possibile riconsegna nei tempi stimati». Sarebbe questo l’ennesimo rinvio: partito nel 2017, l’intervento di ristrutturazione di Palazzo Margherita sarebbe dovuto terminare due anni dopo.
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