Palazzo Mastroddi ceduto all’asta La proprietà a una società laziale

26 Novembre 2021

TAGLIACOZZO. A due anni dalla messa all’asta, con diverse sedute andate deserte, lo storico Palazzo Mastroddi di Tagliacozzo è stato aggiudicato nel sesto tentativo. Il palazzo, a seguito dei...

TAGLIACOZZO. A due anni dalla messa all’asta, con diverse sedute andate deserte, lo storico Palazzo Mastroddi di Tagliacozzo è stato aggiudicato nel sesto tentativo. Il palazzo, a seguito dei ribassi con prezzo base d’asta di 543.177 euro, è stato aggiudicato con gara telematica per 794 mila euro. Il prezzo base iniziale era di 2.346.238 euro e all’inizio l’offerta minima era stata fissata a 1.759.678,59 euro. Alla fine, ad aggiudicarselo è stata una società del Lazio, la Neera Srl, che ha offerto la cifra di 794mila euro superando altre due proposte.
La struttura, adibita a ristorante, dovrebbe rimanere con la stessa destinazione d’uso. Si tratta di un’ala della dimora appartenuta alla storica famiglia di Tagliacozzo che era stata pignorata dall’autorità giudiziaria e messa in vendita. L’immobile, che affaccia su piazza dell’Obelisco da una parte e piazza Argoli dall’altra, fu voluta nei primi anni del XIX secolo dal ricco barone Alessandro Mastroddi che ne fu l’architetto e che volle farne il vestibolo della storica piazza cittadina. Dopo un periodo di abbandono, venne acquistato e riqualificato con un importante progetto di restauro che riportò alla luce la straordinarietà dei decori e l’imponenza dell’edificio.
Tutta l’area in vendita, dai primi anni del 2000 ha funzionato come lussuoso ristorante e poi come sala per banchetti ed eventi. L’area in questione ha una superficie di 1.137 metri quadrati ed è composta da numerosi locali (cantine, cortile, terrazza, due sale ristorante, una soffitta, cinque suite, due soppalchi praticabili, un soggiorno e una cucina». Il bene, disposto su tre livelli, è in ottimo stato di conservazione, sia degli ambienti interni, sia negli elementi esterni.
Nel restauro, infatti, si è puntato molto sui dettagli e per questo tutti i soffitti hanno delle decorazioni di pregio. Ci sono infissi in legno, pavimenti in piastrelle di graniglia, ma anche tetto in legno a vista e imponenti scale in marmo che dal cortile portano direttamente ai piani alti.
A occuparsi della vicenda è stato l’avvocato Nicola Maria Grasso, che ha seguito tutta la procedura di vendita come delegato dai giudici delle esecuzioni immobiliari del tribunale di Avezzano. Ora lo storico palazzo cittadino potrebbe giungere in breve tempo a una terza vita. (p.g.)
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