Palazzo Oliva, si stringe per la sistemazione

Il Comune sceglie i progettisti. Ospiterà museo, biblioteca, ambulatorio, Asbuc e Consorzio di bonifica
L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila affiderà in tempi brevi “i servizi di ingegneria e architettura relativi alla progettazione della fattibilità tecnico economica e alla progettazione definitiva-esecutiva in unico livello progettuale per i lavori di consolidamento e recupero” dello storico palazzo Oliva di Civita di Bagno. Qualche mese fa la giunta comunale aveva approvato il progetto preliminare. I lavori sono stati finanziati per tre milioni con una delibera Cipe del 2018.
«Obiettivo prioritario dell’intervento», si legge nella relazione al preliminare, «è il recupero dell’edificio finalizzato alla conservazione e alla valorizzazione del bene e del particolare contesto in cui esso si inserisce mediante la sua rifunzionalizzazione quale spazio a disposizione della comunità locale. Un luogo in cui far convivere le diverse destinazioni che nel tempo hanno caratterizzato l’uso dell’edificio che, da dimora nobiliare di campagna diventa poi nel tempo sede municipale e luogo in cui trovano sede la scuola materna e la scuola elementare, l’ambulatorio medico e, negli ultimi anni prima del sisma, la delegazione comunale».
Si legge quindi ancora nell’atto: «L’intervento ha l’obiettivo di restituire alla collettività un luogo a forte carattere identitario storicamente vissuto e frequentato, da qui la scelta di localizzare nell’edificio una serie di servizi di prossimità. Altro obiettivo che il recupero dell’edificio si prefigge di raggiungere è la creazione di un polo attrattore, da inserire nel più ampio progetto di valorizzazione delle emergenze storico-naturalistiche dell’area, in grado di richiamare l’attenzione dei suoi abituali fruitori, quanto di potenziali visitatori, sulla storia e sulle origini della comunità locale, mediante la creazione di un centro di documentazione, studi ed orientamento turistico per la visita della vicina area archeologica di Forcona e di uno spazio espositivo in cui collocare parte dei reperti rinvenuti nell’area».
Poi sui lavori: «L’ intervento dovrà soddisfare contemporaneamente i criteri di sostenibilità architettonica, compatibilità paesaggistica, sicurezza strutturale ed impiantistica connessi alla rifunzionalizzazione dell’edificio ed essere compatibile con le istanze di conservazione in coerenza con i principi del moderno restauro, oltre che, per la parte espositiva, essere rispondente alle indicazioni dettate dalla normativa in materia museale». Nel dettaglio al secondo piano andrà la sede della Delegazione, la sede dell’amministrazione separata dei Beni di uso civico di Bagno, in una stanza sarà collocato l’ufficio del Consorzio di bonifica. L’amministrazione comunale, inoltre, accogliendo le proposte dei cittadini, intende destinare, sempre al secondo piano, due stanze da mettere disposizione della comunità locale, una da adibire a biblioteca-sala studio e l’altra, la stanza con l’affresco di San Raniero (vescovo di Forcona patrono di Bagno e le sue Ville), da adibire a sala civica multimediale, luogo per incontri, dibattiti, proiezioni, da utilizzare anche come sala di rappresentanza. Con lo stesso intento due locali posti al primo piano sul lato sud ovest saranno dedicati ad ambulatorio medico, da realizzare con ingresso indipendente».
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