Palazzo Quinzi da ripuntellare: mancano i soldi per il recupero

Per poter eseguire la progettazione bisognerà mettere in sicurezza l’edificio tuttora pericolante Calvisi: «La ristrutturazione costerà più dei 10 milioni stanziati». La destinazione d’uso sarà a uffici
L’AQUILA. Per Palazzo Quinzi (nel 2009 sede del liceo linguistico), di proprietà della Provincia, ci sono due notizie: una buona e un’altra meno.
La buona è che dopo 13 anni si sta pensando a mettere mano alla progettazione per la ristrutturazione e il restauro. La meno buona è che per i lavori (compresi spese tecniche e oneri per la sicurezza) non basteranno i 10 milioni stanziati con delibera Cipe del 2016, ma ci vorrà almeno un 30 per cento in più che dovrà essere richiesto, appena il progetto sarà pronto, alla struttura tecnica di missione attraverso l’Ufficio speciale dell’Aquila.
LA PROGETTAZIONE
L’avvio della progettazione era previsto mesi fa, ma quando i tecnici hanno provato a entrare nell’edificio hanno capito che la struttura è pericolante e che i puntellamenti fatti nel 2009 – e “aggiornati” nel 2019 in base a un'ordinanza del Comune per consentire l’avvio del cantiere in un aggregato a ridosso di Palazzo Quinzi – non consentivano l’accesso in sicurezza ai tecnici. Per cui la Provincia ha assegnato a un ingegnere l’incarico di redigere un progetto, che assomiglia molto a una precantierizzazione, per puntellare di nuovo tutto e fare in modo che chi accede all’interno dell’edificio per fare rilievi e prendere misure possa farlo in sicurezza.
Il tutto per la “modica” cifra di 700mila euro che comprende anche 40.000 euro per portare via e “stoccare” in altro luogo gli arredi che sono ancora nel palazzo.
«I nuovi puntellamenti», dice il vicepresidente della Provincia Vincenzo Calvisi, «non sono per tipologia come quelli di 13 anni fa. Si tratta di lavori – per 700.000 euro appunto – che l’impresa aggiudicataria avrebbe comunque in gran parte dovuto fare. Li facciamo prima perché dobbiamo garantire il massimo della sicurezza ai progettisti. Questo è un problema che sicuramente avremo anche, ad esempio, per il palazzo di via Verdi, ex sede della facoltà di Medicina, dove si prevede per lo stesso motivo una spesa di 500.000 euro».
Calvisi conferma pure che per i lavori a Palazzo Quinzi i 10 milioni stanziati sin dal 2016 non basteranno e che la destinazione d’uso non sarà più a scuola, ma a uffici.
Si parla da tempo di portare a Palazzo Quinzi la sede dell’Ufficio regionale scolastico, ma pare ci sia anche l’interesse da parte del Comune dell’Aquila per metterci alcuni suoi uffici. Fino al 6 aprile 2009 l’edificio ospitava il Liceo linguistico.
Prima ancora aveva ospitato lo Scientifico e un bel po’ di anni fa l’istituto tecnico commerciale inizialmente accorpato con l’istituto tecnico per geometri.
UN PO’ DI STORIA
Palazzo Quinzi venne costruito nel 1715 su progetto di Francesco di Accumoli e completato nel 1888 con la facciata ad opera dell’architetto Carlo Waldis. Dopo essere stato residenza della famiglia Quinzi, divenne per breve tempo sede di una caserma e, infine, sede scolastica. Era stato sottoposto a lavori di restauro già prima del 2009. Il terremoto ha causato ingenti danni all’immobile.
LA CURIOSITà
Nell’aprile del 2009, una ventina di giorni dopo il terremoto, su un autorevole quotidiano nazionale si parlava di “miracolo Palazzo Quinzi che ha resistito grazie a dei mini-restauri” riportando lesioni definite “marginali” e si aggiungeva “presto sarà dichiarato agibile”. Veniva indicato come esempio del fatto che se ci fossero stati, anche in altri palazzi, interventi come quelli eseguiti pre 2009 su Palazzo Quinzi, i danni sarebbero stati risibili. Tanto risibili che ora per ridare agibilità a quell’edificio ci vorranno almeno 13 milioni di euro. Ed è una stima al ribasso.
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