Palazzo Torlonia ai vigili Le associazioni si spaccano

18 Marzo 2018

Harmonia Novissima, Teatro dei Colori e Lanciavicchio difendono la scelta Coccia: «Fare cultura non significa essere il braccio armato di correnti politiche»

AVEZZANO. Associazioni culturali spaccate, come la politica, sulla scelta del sindaco De Angelis di portare la polizia locale nell’ala est di Palazzo Torlonia: al fronte dei contrari, con in testa Archeoclub, Fai, Pro loco e Lions, arriva la dura reprimenda del direttore artistico di Harmonia Novissima, dopo un summit in municipio. «Rispediamo al mittente le accuse di voler far morire la cultura ad Avezzano», attacca Massimo Coccia, «con la consapevolezza che fare cultura non significa essere il braccio armato di qualche corrente politica». Sul tavolo della discussione non solo il futuro dell’ex Arssa e dell’arrivo della polizia locale in 15 stanze del Palazzo Torlonia, che avrebbe ricevuto l’ok di tutti i partecipanti, ma anche la riqualificazione di spazi destinati a diventare nuove location per gli operatori della cultura, come piazza del Mercato, che una volta coperta potrà ospitare spettacoli e rappresentazioni. «Chi opera nel teatro, nella musica e nella cultura», sostiene Stefania Evandro del Lanciavicchio, «sa quanto Avezzano sia assetata di spazi per esporre, esibirsi, creare». Gabriele Ciaccia, del Teatro dei Colori, ha auspicato l’utilizzo delle restanti 40 stanze, con una «calendarizzazione regolata da un preciso regolamento e con una visione elastica che punti a collaborazioni anche con realtà di fuori». Insomma, sono arrivate lodi dopo le accuse.
«Se questa amministrazione andrà avanti», chiosa il sindaco dimissionario Gabriele De Angelis, «tornerò dalla soprintendente regionale, Rosaria Mencarelli, che già dalla prima visita ad Avezzano, ho trovato una persona preparata e molto audace. Sono certo che grazie al suo apporto riusciremo a intraprendere quella strada di innovazione che merita questa città, facendo delle scelte che puntino l’obiettivo solo verso la valorizzazione di Avezzano, della sua storia e della sua cultura». Apprezzamenti sono stati espressi anche da Maria Paola Giorgi e Gianfranco Lombardi del Comitato per la comunicazione culturale Città di Avezzano, da Flavia De Sanctis dell’Aia dei Musei e da Giovanni Maria De Pratti, promotore di numerosi spettacoli, e Francesco Sportelli del Volo del Coleottero.
Sul fronte avverso, invece, Pro loco, Archeoclub, Fai, Lions e altre associazioni bocciano senza appello il progetto e confidano in un intervento della Soprintendenza che ha concesso l'immobile in locazione al Comune «esclusivamente per lo svolgimento delle attività di valorizzazione del complesso immobiliare volte a promuovere e realizzare un polo formativo e socio-culturale. Una qualsiasi diversa utilizzazione comporterà ipso iure la risoluzione dell’atto».
La telenovela, quindi, continua.
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