Palazzo Torlonia, è bufera La Pro loco non vuole i vigili

6 Marzo 2018

Il presidente Tudico contrario al trasferimento degli agenti della polizia locale: «Luogo da rivalutare, è un’area culturale da trasformare in modo radicale»

AVEZZANO. La Pro loco boccia l’ipotesi del trasloco della polizia locale a Palazzo Torlonia. «Un deciso no a questa scelta», dichiara il presidente Edoardo Federico Tudico, «in modo coerente al nostro operato. La posizione in merito è stata presa già nel 2015, appena creata la Pro loco, quando l’amministrazione ci diede l’incarico di tracciare delle linee guida che riguardavano il complesso del Palazzo del principe Torlonia, con annesso il vecchio commissariato. All’epoca fu redatto un documento dove furono messe in evidenza alcune attività, alcune peculiarità e la destinazione d’uso dei locali. Furono promosse diverse iniziative e mai si poteva supporre che il palazzo storico potesse essere adibito a caserma della polizia locale. Abbiamo proposto le nostre iniziative in funzione di una rivitalizzazione e rivalutazione del palazzo e del parco. Tant’è che in seguito il Masterplan ha inglobato i nostri progetti andando anche oltre, come lo straordinario uso dei granai adibiti a sede di pinacoteca e di attrezzatura per mostre permanenti, delle vere e proprie fornaci di cultura. Entro il 2019 bisognerà spendere il finanziamento di quasi 5 milioni. Il Masterplan prevede delle cose e non è possibile deviare la destinazione d’uso, sono soldi già stanziati e cantierabili. Non è pensabile una qualsiasi convivenza, nella struttura, con la polizia locale».
Tra le idee presentate e realizzate vi è il Centro studi marsicani, in tre stanze, nell’ala ovest. Fu proprio la Pro loco a fare l’inventariato di tutti i libri, sotto la guida del vicepresidente Ilio Leonio, ideatore del progetto. «Sono scandalizzato», afferma il presidente Tudico, «all’idea di portare la polizia in quel luogo. Avrei attuato una radicale trasformazione di quell’area, chiudendo via XXIV Maggio e inglobando in unica struttura piazza Torlonia, il palazzo e i giardini. Questo è un progetto ambizioso, così come demolire le mura che recintano Parco Torlonia, inserendo cancellate, per far sì che possa essere visibile e ammirato da tutti. La Pro Loco è stata la prima a creare una grande manifestazione come la Settimana marsicana rendendo fruibile il parco».
Anche per il vicepresidente Leonio il trasferimento determina «un no alla cultura, un no all’umanità. Esiste solo un luogo pregiato nella nostra città che ricorda la storia non di Avezzano ma della Marsica e del Fucino. Palazzo Torlonia è già un centro culturale significativo che bisogna però valorizzare. Il Comune dovrebbe ascoltare la voce della cittadinanza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.