Palestre chiuse, richiesta di aiuto al sindaco

30 Ottobre 2020

I titolari incontrano Di Pangrazio per sollecitare agevolazioni fiscali e iniziative per rilanciare lo sport

AVEZZANO . I titolari delle palestre della città chiedono aiuto al sindaco Di Pangrazio per affrontare questo difficile momento. Ieri mattina una delegazione di proprietari delle strutture sportive di Avezzano è stata ricevuta dal primo cittadino Gianni Di Pangrazio e dai consiglieri Alessandro Pierleoni e Nello Simonelli per rappresentare la situazione drammatica in cui si trovano. Con il nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri, infatti, palestre e piscine sono state costrette a chiudere e a stoppare l'attività. Un periodo duro che arriva dopo mesi di blocco totale a causa della prima fase dell'emergenza coronavirus e di spese e investimenti per l'adeguamento delle strutture alle normative per il contrasto al contagio.
«Abbiamo chiesto al sindaco e ai consiglieri di darci una mano», hanno precisato Riccardo De Petris e Roberto Antonosante della Union Fitness postura e sport, e Sante Baldassarre de Il tempio, «un'agevolazione sulla Tari, un aiuto per le altre imposte e un sostegno per mettere in piedi il prossimo anno iniziative che possano risollevare il mondo dello sport e del fitness. Inoltre abbiamo chiesto degli spazi pubblicitari per avviare una campagna che parli dell'importanza dell'attività sportiva». Il sindaco ha dato massima disponibilità ai rappresentanti delle strutture, nel rispetto delle leggi, e il pieno appoggio a tutte le iniziative di promozione che saranno promosse in città. «In questo momento di grave crisi sanitaria, economica e sociale, il Comune deve essere al fianco delle categorie maggiormente colpite dalle chiusure imposte dal governo», ha commentato il consigliere Pierleoni, «il mio impegno professionale e politico sarà quello di cercare, per le competenze comunali, misure e aiuti economici: iniziative per stare vicino agli operatori della città». Per il consigliere Simonelli «è necessario cercare di ascoltare i disagi che avverte la popolazione in questa fase. Non si possono prendere misure senza tenere conto di tutto quello di cui hanno bisogno gli addetti ai lavori. Come consiglieri ci faremo carico dei bisogni avvertiti, sempre nel limite di ciò che può fare un Comune che al livello economico ha dei limiti: cercheremo di andare incontro alle strutture sportive e continueremo a chiedere alla città di presentarci in gruppo le loro istanze». (e.b.)
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