Palestre scolastiche canoni diversificati
L’AQUILA. La giunta comunale, su proposta dell’assessore allo Sport Emanuela Iorio, ha approvato la suddivisione delle palestre scolastiche di proprietà comunale in quattro fasce. Suddivisione in...
L’AQUILA. La giunta comunale, su proposta dell’assessore allo Sport Emanuela Iorio, ha approvato la suddivisione delle palestre scolastiche di proprietà comunale in quattro fasce. Suddivisione in base alla quale sono stati poi determinati i canoni orari per l’utilizzo delle varie strutture.
Nella prima fascia figurano: la scuola secondaria di I grado Patini; l’istituto comprensivo Mazzini-Patini; la scuola secondaria di I grado Dante Alighieri.
Appartengono alla seconda fascia, invece, la scuola primaria Mariele Ventre (circolo didattico Amiternum; la scuola primaria di Pile-istituto comprensivo Rodari; la scuola primaria Giovanni XXIII-direzione didattica Silvestro dell’Aquila.
In terza fascia si trovano la scuola primaria De Amicis- direzione didattica Silvestro dell’Aquila; la secondaria di I grado Dante Alighieri-sede Carducci; la scuola secondaria di I grado Alighieri-sede di Paganica; la media Mazzini-istituto Comprensivo Mazzini-Patini; la primaria Musp di Sassa- istituto comprensivo Rodari; la scuola primaria di Paganica Francesco Rossi- direzione didattica Galilei.
Nella quarta e ultima fascia sono state collocate la scuola primaria Torrione -direzione didattica Silvestro dell’Aquila; la scuola dell’infanzia e primaria di Roio-istituto comprensivo Gianni Rodari.
I canoni orari applicati per la fruizione delle palestre da parte delle associazioni sportive, la cui entrata in vigore è prevista a partire dal primo gennaio prossimo, sono stati stabiliti in 13 euro per la prima fascia; 11 per la seconda; 9 per la terza e 7 euro per la quarta.
« 'individuazione dei criteri di classificazione delle palestre scolastiche e dei relativi canoni di utilizzo», ha dichiarato l’assessore Emanuela Iorio, «è scaturita dalla necessità di applicare una parità di trattamento tra le varie società sportive che ne usufruiscono. Finora, infatti, il canone orario era per tutte le strutture pari a 13 euro, circostanza che inevitabilmente creava una disparità, dovuta al fatto che le palestre scolastiche di proprietà comunale presentano caratteristiche differenti tra loro. La classificazione delle palestre scolastiche e il conseguente adeguamento dei canoni in funzione delle caratteristiche degli impianti potrà, pertanto, incrementare l’attività delle associazioni sportive interessate all’utilizzo, portando a un effettivo miglioramento del servizio offerto alla cittadinanza. Tutto quanto serve a promuovere l’attività sportiva e la socialità», ha concluso l’assessore Iorio, «anche attraverso l’utilizzo di strutture pubbliche comunali, funzione di fondamentale importanza per questa amministrazione».
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