Palestre senza aiuti, la rabbia dei gestori

18 Settembre 2021

Mozione bocciata in consiglio, in 17 inviano una lettera aperta al sindaco e alla sua maggioranza

L’AQUILA. «Abbiamo appreso con amarezza del vostro voto contrario alla mozione discussa lunedì scorso in consiglio comunale sui sostegni a palestre, centri sportivi e scuole di danza della nostra città».
Comincia così la lettera aperta al sindaco e ai consiglieri comunali di maggioranza, firmata dai gestori di Zero gravity, Arte in movimento, Revolution dance, Polisportiva Federlibertas, Paq, Athletic promotion, Arabesque, Calisthenics L’Aquila, Fly factory, Tao art, Acsi comitato regionale Abruzzo,Yamadojo, 2k5 Basket, M Pilates studio, Asd Sam L’Aquila, Asd amc, Sam L’Aquila protezione civile, riuniti in assemblea.
«In vista della seduta, vi avevamo scritto chiedendovi di valutare il contenuto del documento con la massima attenzione e di votarlo auspicabilmente all’unanimità. Il nostro è un settore che riveste un alto valore sociale in città, essendo diventato da anni un punto di riferimento aggregativo a sostegno delle giovani generazioni. Ciò che ci sconforta di più», si legge nella nota di protesta, «è che al voto contrario in consiglio non è seguita una spiegazione delle motivazioni della bocciatura o un’illustrazione di proposte alternative da mettere in campo. La situazione per noi è ancora pesante nonostante le riaperture: le iscrizioni risultano dimezzate rispetto al periodo precedente alla pandemia e solo una percentuale degli iscritti frequenta le nostre strutture, chiamate inoltre, comprensibilmente, a farsi carico di maggiori spese per assicurare un servizio in piena sicurezza. Abbiamo sempre cercato il dialogo con le istituzioni. Selezionammo infatti gli interlocutori politici tra l’opposizione e la maggioranza, scegliemmo il consigliere Stefano Albano perché aveva già indicato possibili soluzioni economiche per le categorie maggiormente colpite, e il vicesindaco Raffaele Daniele perché in virtù della sua delega al commercio, si occupava già di sostegni alle attività economiche. Su input dello stesso Daniele abbiamo studiato un pacchetto di proposte da sottoporre al consiglio comunale sotto forma di mozione, depositata dal consigliere Albano a marzo. Il documento è stato discusso solo ora. Vi abbiamo chiesto di vagliare con attenzione queste proposte, frutto di un lungo lavoro, che invece sono state purtroppo cassate. Considerato che avevamo iniziato insieme questo percorso di individuazione di soluzioni alla grave crisi del nostro settore (già tre palestre in città hanno chiuso negli ultimi mesi), non vogliamo», sostengono i gestori delle palestre, delle scuole di danza e dei centri sportivi, «che questo lavoro resti carta straccia. Se le nostre proposte sono state giudicate inadeguate, allora vi chiediamo di farci sapere quale strada intendete percorrere a questo punto. La nostra categoria non può permettersi di attendere oltre, le istituzioni devono dare una risposta a noi e ai nostri iscritti . Dilatare i tempi senza individuare strade concrete (noi ne abbiamo suggerite otto) significa accompagnare altre attività alla chiusura».
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