Palestre, svelati i progetti per Itis e Ipsiasar

La Provincia approva gli studi di fattibilità per 2 nuovi impianti a servizio delle scuole in attesa dei fondi
L’AQUILA. Il presidente della Provincia Angelo Caruso, con proprio decreto, ha approvato gli studi di fattibilità per la realizzazione di due palestre a servizio dell’Itis “Amedeo d’Aosta” in via Acquasanta e dell’Ipsiasar “Leonardo da Vinci” in via Aldo Moro. I due progetti di fattibilità si aggiungono a quello approvato alcune settimane fa per la copertura di 3 campi polivalenti vicino al Liceo Classico “Cotugno” in via Leonardo da Vinci. Tutti e tre gli studi di fattibilità sono stati messi a punto dallo studio tecnico “AaOo”.
Nel decreto si sottolinea che per quanto riguarda l’Ipsiasar lo studio “prevede la realizzazione di una copertura tipo bolla leggera costituita da struttura in acciaio, carpenteria metallica e tamponatura con sistema di facciata continua in vetro. L’altezza minima di 7,50 metri consente competizioni di pallavolo a livello nazionale. La copertura favorirà una migliore funzionalità delle attività scolastiche e la fruibilità del campo per l’intero anno scolastico, anche da parte di comunità extrascolastiche”. Il costo previsto è di circa un milione e mezzo.
La palestra dell’Itis “prevede la realizzazione di una copertura con struttura in acciaio e tamponature in vetro che, per la sua leggerezza, ben si inserisce nel contesto architettonico preesistente e al contempo, con una altezza libera al di sopra dei 7 metri consente competizioni di pallavolo a livello nazionale”. Il costo ipotizzato è di 1.300.000 euro circa.
La palestra prevista per il “Cotugno”, di cui si è già parlato, prevede un costo di 3 milioni e il progetto è più articolato: “Ci sarà una zona A , cioè la zona gioco e una zona B che può esser destinata a sale docenti, sale riunioni genitori e in caso di necessità adattata a eventi aperti alla comunità extrascolastica, per l’accoglienza del pubblico con servizi igienici e ristorazione”, è scritto nello studio di fattibilità. “La zona B in sostanza dota la scuola di quell’area definita “Spazio informale e di relax” nel quale gli studenti possono distaccarsi dalle attività d’apprendimento strutturate e trovare occasioni per interagire in maniera informale con altre persone. La curva della copertura è stata studiata come un manto morbido che parte dalla quota del parcheggio a mo’ di invito e di continuità con il contesto, alzandosi in corrispondenza del campo sottostante per poi riabbassarsi e alzarsi nuovamente come fosse una tribuna esterna naturale”. Tutto questo non significa che le tre palestre saranno realizzate a breve. Infatti, per ora, non ci sono i soldi per fare la progettazione definitiva e tantomeno quelli per i lavori. Le opere saranno però inserite nel piano 2021-2023 con la speranza di avere al più presto il finanziamento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

