Palloncini in volo tra la folla in lacrime per l’addio ad Anna

21 Settembre 2023

In centinaia per la mamma di tre bimbi scomparsa a 40 anni Davanti alla chiesa il picchetto dell’associazione carabinieri

TORNIMPARTE. Ad accompagnare Anna Terrusi nel suo ultimo viaggio c’erano centinaia di persone. Due comunità intere, quella di Roio in cui viveva e quella di Tornimparte in cui era cresciuta, con amici, parenti e colleghi, stretti intorno alla sua famiglia inconsolabile, a suo marito e ai suoi tre figli piccoli.
Ma ieri pomeriggio davanti alla chiesa di San Vito di Tornimparte c’erano anche le divise dell’Associazione nazionale carabinieri in picchetto, manifestazione di vicinanza in particolare al padre della sfortunata 40enne, che è stato militare dell’Arma per una vita e che oggi è in pensione.
E poi, ad accompagnare Anna, c’erano i palloncini bianchi, che sono volati in cielo mentre la bara di legno chiaro usciva dalla chiesa. Sui volti le lacrime di dolore per il tragico destino della donna. «Porteremo per sempre con noi il suo sorriso», dice un’amica tra la folla. «È un’altra disgrazia per la famiglia e per Tornimparte», dice un’altra donna nella voce rotta dalla commozione.
Anna, giovane mamma, di recente aveva perso la sua di madre, Isa: una ferita che ancora era lontana da rimarginarsi. Poi nella notte tra venerdì e sabato si è spenta lei stessa in quel letto dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila dove combatteva da qualche giorno contro un peggioramento di salute.
Una scomparsa che ha sconvolto le due comunità aquilane, le quali hanno però dovuto attendere giorni prima di poter dare l’ultimo saluto alla 40enne. Dopo la morte improvvisa della donna in ospedale, infatti, si è deciso di procedere ad accertamenti per chiarire definitivamente le cause del decesso ed eventuali responsabilità. L’esito degli esami non è stato diffuso pubblicamente. Solo lunedì, però, la salma è stata riconsegnata alla sua famiglia per allestire la camera ardente e per fissare i funerali. Da lì il via vai infinito di persone all’obitorio, mentre centinaia di messaggi di ricordo e di vicinanza alla famiglia invadevano i social network.
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