Palmieri torna in pista con “Laboratorio Civiltà”

6 Marzo 2020

Verso il voto, l’ex dirigente sindacale punta a una lista con un aspirante sindaco: «Caduta di stile della classe politica, qui 60 migliori intelligenze marsicane»

AVEZZANO. Si chiama “Laboratorio Civiltà” e attraverso il suo fondatore, Pierluigi Palmieri, punta ad avere un peso specifico ben definito alle elezioni di primavera che dovranno decretare futuro sindaco e consiglio comunale di Avezzano. “Laboratorio Civiltà”, nato l’estate scorsa dopo il commissariamento del Comune, ha concluso la fase sperimentale. «Presto saranno presentati i nominativi dei circa sessanta componenti dei coordinamenti che compongono la struttura», sottolinea Pierluigi Palmieri, già assessore ai tempi delle giunte Sansone e Cataldi, che vanta una lunga carriera nel sindacato Snals scuola, ex governatore Panathlon Abruzzo e Molise e attualmente è presidente di Credici (Coordinamenti regionali per i diritti civili). Tra i 60 anche l’antropologo Ernesto Di Renzo e il cardiologo Massimo Cardilli. «Ho coinvolto le migliori intelligenze marsicane, avviando un percorso di sensibilizzazione alla politica per far fronte alla vera e propria caduta di stile della classe dirigente della nostra città»: così Palmieri battezza il suo ritorno in politica. «L’esperimento», aggiunge, «si è sviluppato attraverso una serie di riunioni a cadenza mensile, intervallate da continui scambi di idee tra tutti i membri, ed è sfociata, agli inizi di dicembre, in una riunione plenaria, che ha visto la presenza di operatori scolastici, medici, architetti, psicologi, ingegneri, imprenditori dell’industria e del commercio e studenti».
Nell’occasione è stata consegnata ai componenti, per un’approfondita analisi, la bozza di una raccolta di saggi a firma di Raniero Regni (Genesi e destinazione della politica dei nostri giorni), Donatella D’Amico (Verso un futuro possibile), Mario Travaglini (La destra incompiuta) e dello stesso Palmieri (Se questa è una scuola). Il testo, dal titolo “Il cilindro nel coniglio. Raccolta di saggi per una politica senza trucchi”, contiene i “comandamenti” di Civiltà Italiana e alcune pillole estratte dagli articoli pubblicati sul sito del movimento, di cui il Laboratorio è emanazione locale e alla cui stesura hanno contribuito oltre agli autori sopra citati, anche Massimo Di Natale, Marcello Martelli, Ido Di Natale, Giulio Gentile e altri. Il movimento Civiltà Italiana, fondato con atto notarile nel 2012 a Pescara, dalla nascita a oggi, ha svolto prevalentemente attività di controllo, di critica e soprattutto di concrete proposte nei confronti delle forze politiche dominanti, ma, terminata la fase sperimentale, con l’insediamento definitivo dei coordinamenti del Laboratorio, intende far valere sul territorio le sue idee di forza. A tale scopo in occasione degli stati generali, che si terranno il 25 marzo ad Avezzano (salvo rinvii per il coronavirus), sarà presentato, unitamente alla edizione definitiva de “Il cilindro nel coniglio”, il pacchetto di proposte del Laboratorio. Tra queste spiccano quelle finalizzate a individuare gli strumenti più adatti per sostenere la qualità della scuola marsicana. Secondo il Laboratorio Civiltà, infatti, «lo studio e la valorizzazione della cultura del territorio è il fattore cardine per lo sviluppo economico e il superamento della stasi occupazionale». D’Amico, nel suo saggio, propone l’attivazione di «nuovi licei che si caratterizzino per la specializzazione di giovani da inserire nel mondo del lavoro, incentivando percorsi imprenditoriali». Turismo, enogastronomia e sport di montagna, gli ambiti su cui poggia la proposta. “Laboratorio Civiltà” sta lavorando all’allestimento di una propria lista con un candidato a sindaco. (r.rs.)
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