Palombizio alla guida della Scuola edile

L’imprenditore prende il posto di Cirillo. Il passaggio del testimone ratificato dal consiglio dell’Ance
SULMONA. Passaggio del testimone all’Ese Cpt (Scuole edile e Comitato paritetico territoriale per la sicurezza sul lavoro. Il consiglio generale dell’Ance ha deciso all’unanimità il passaggio delle consegne da Gianni Cirillo, in carica ormai come vicepresidente vicario dell’assoicazione provinciale dei costruttori al sulmonese Sergio Palombizio. Decano dell’associazione, Palombizio, 75 anni, è titolare a Sulmona di una omonima impresa. «Sergio partecipa con passione alla vita associativa da sempre, dando un contributo in saggezza ed esperienza, soprattutto nei momenti difficili. L’Ese Cpt è in buone mani», ha commentato il presidente dell’Ance Gianni Frattale.
In via di completamento anche la composizione delle commissioni referenti, gruppi di lavoro tematici in cui si approfondiscono e si elaborano risposte ai problemi di maggiore interesse della categoria degli edili. Ciascuna delle tre rappresentanze territoriali – L’Aquila, Avezzano e Sulmona – ha espresso in piena autonomia i nomi di propria fiducia delle persone che intendono dedicare il loro tempo e le loro energie a beneficio di tutti gli iscritti. E Frattale, a tal proposito ha chiarito «che non c’è nessuna sottesa competizione né spartizione all’interno dell’Ance, ma al contrario volontà di impegno, lavoro e generosità, considerando che le commissioni non hanno potere decisionale e riferiscono al consiglio che valuta poi il da farsi».
Ciascuna commissione referente è composta da sei membri e da un coordinatore. Si tratta di Paolo Salsiccia (opere pubbliche); Mauro D’Intino (beni culturali); Pierluigi Frezza (sisma); Giuseppe Mililli (delegato sisma); Fabio Andreassi (urbanistica); Mauro Irti (bioedilizia); Eliseo Iannini (emergenza Covid). Frattale ha tenuto per sé il coordinamento della commissione relazioni industriali e rapporti con Ater e provincia. L’Ufficio di presidenza, composto dal presidente e dai quattro vice, si occuperà delle politiche del Pnrr.
«Ci aspettano quattro anni di lavoro molto intensi e difficili», ha aggiunto Frattale in riferimento alla scommessa che il Governo sta facendo sul traino dell’edilizia per la ripresa economica del dopo pandemia. «Ma non mancano gli ostacoli e le incertezze da affrontare con tutte le nostre capacità e intelligenze, compreso il completamento della ricostruzione che con l’anarchia dei prezzi rischia di diventare un miraggio. La squadra è preparata e unita. I contatti istituzionali sono già stati attivati e con questi abbiamo già concordato nuovi strumenti di mediazione che saranno operativi nelle prossime settimane. Siamo pronti a quattro anni di lavoro intenso e condiviso. A latere di questi grandi obiettivi», ha concluso Frattale, «lavoreremo al perfezionamento del nuovo Statuto che ha mostrato qualche lacuna».
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