Palpeggiamenti a una ragazza: condannato ex capo dei vigili

Inflitti un anno e otto mesi all’ex comandante della polizia municipale del Comune di Montereale In primo grado aveva avuto due anni e mezzo. Non sarà sospeso dal servizio: sta andando in pensione
L’AQUILA. La Corte d’Appello ha confermato ieri la condanna a carico di Francesco Soccorsi, di 66 anni, già comandante della polizia municipale del Comune di Montereale. La sentenza è stata rimodulata con una riduzione di pena rispetto al primo grado di giudizio (2 anni e mezzo). I giudici d’Appello gli hanno inflitto un anno e otto mesi, oltre al risarcimento del danno alla parte civile, che è stata rappresentata in giudizio dall’avvocato Tommaso Colella. Inoltre, il condannato dovrà farsi carico delle spese del primo e del secondo grado di giudizio, mentre i genitori della vittima, decorso il termine dei 30 giorni per il deposito delle motivazioni della sentenza, potranno agire in sede civile per ottenere un risarcimento danni.
L’impianto accusatorio emerso dal procedimento di primo grado ha retto al vaglio dei giudici d’appello. All’epoca dei fatti il gip del tribunale dell’Aquila aveva emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento a una giovane donna nei confronti dell’allora comandante della polizia municipale di Montereale, originario della frazione di Marana. L’uomo era finito nei guai per le molestie sessuali nei confronti di una 27enne, destinataria di avance sessuali ritenute troppo spinte. In seguito alla denuncia della vittima erano scattate le indagini da parte dei carabinieri. La donna aveva presentato una documentazione medica che attestava uno stato di ansia dovuto alla violenza sessuale denunciata. Al momento della notifica del provvedimento l’uomo aveva rigettato ogni tipo di addebito.
L’ex comandante della polizia municipale, secondo quanto si è appreso, non sarà sospeso dal servizio in quanto sta per andare in pensione e, in ogni caso, già da qualche tempo non ricopre più l’incarico per conto dell’ente pubblico. La notizia dell’indagine nei suoi confronti aveva destato sorpresa all’interno dell’ente locale, ma anche nella comunità di Montereale.
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