Palumbo: a Sassa subito viabilità e servizi

24 Luglio 2018

Il capogruppo Pd in Comune: c’è il problema del recupero ex Sercom e di molte strutture sociali

L’AQUILA. «Bene la scuola, ma adesso viabilità e servizi». Il capogruppo del Pd in Comune, Stefano Palumbo, interviene sulla situazione della frazione di Sassa.
«Il laboratorio di architettura partecipata che, con la precedente amministrazione, aveva dato vita al Masterplan del nuovo polo scolastico di Sassa ha portato oggi alla premiazione del vincitore del concorso internazionale di progettazione bandito a tale scopo. Questo non può che renderci soddisfatti. Ma la scelta, lucidamente operata all'epoca, di partire dall’ascolto della comunità locale nasceva dalla necessità di ricucire il tessuto urbano delle frazioni basse di Sassa attraverso la definizione di linee guida che partissero dalla nuova scuola, certo, ma in un unicuum progettuale di verde pubblico e nuova viabilità, che amalgamasse il territorio locale e contribuisse alla sua riconnessione con L’Aquila».
«Il nuovo plesso, nella sua ubicazione, è il perno di un delicato sistema di bilanciamento urbano tra la nascita di nuove funzioni, di spazi abbandonati da recuperare e di congestioni urbane da risolvere», sostiene Palumbo. Che aggiunge: «Problematiche che se non affrontate tutte insieme, secondo una visione territoriale organica, rischiano di compromettere la funzione di civic center della nuova scuola, immaginata come uno spazio aperto alla comunità, un punto di contatto e di relazione tra i cittadini e l'ambiente naturale, un luogo dedicato alla didattica ma anche al territorio».
«Diventa quindi oggi inderogabile per l'amministrazione», sottolinea il capogruppo Pd, «affrontare questioni che gravano da decenni su Sassa come macigni e indicate tutte nel masterplan: realizzazione della tanto invocata variante, concepita come una nuova viabilità aderente quanto più possibile all’area urbanizzata secondo il tracciato emerso dalle innumerevoli analisi e riflessioni fatte nei workshop tecnici; apertura di un confronto pubblico con la cittadinanza per possibili soluzioni idonee alla riqualificazione della Sercom e compatibili con l'immediata vicinanza dei centri abitati; riqualificazione dell'area della vecchia scuola media di Sassa Scalo potendo disporre nell'immediato dei fondi previsti nella rimodulazione della Lr 41 destinati al recupero della palestra. Il masterplan ha senso dunque», conclude Palumbo, «nella sua integrità perché frutto di un lungo e faticoso percorso di pianificazione e progettazione partecipata».