Palumbo: i 65 milioni dirottati sono un apripista pericoloso
L’AQUILA. «I 65 milioni di euro dirottati nel decreto Sblocca cantieri dai fondi già destinati all’Aquila in favore di altre calamità, rappresenta un apripista pericolosissimo, che andrebbe...
L’AQUILA. «I 65 milioni di euro dirottati nel decreto Sblocca cantieri dai fondi già destinati all’Aquila in favore di altre calamità, rappresenta un apripista pericolosissimo, che andrebbe contrastato impegnando finalmente le tante risorse faticosamente conquistate negli anni precedenti, non fornendo ulteriori assist al governo, come invece gli attuali amministratori».
L’allarme è del capogruppo Pd in Comune, Stefano Palumbo, che sottolinea come il capoluogo sia a rischio di altri “prelievi” da parte del governo, su soldi che non vengono spesi. E fa un esempio: quello delle scuole. «La politica degli annunci e degli slogan non dovrebbe impedire agli amministratori comunali, provinciali e regionali di informarsi, gli uni sulle azioni portate avanti dagli altri», sostiene Palumbo.
«Dalle dichiarazioni sulla ricostruzione delle scuole, emerge un quadro di confusione totale. Sul Cotugno, gli atti amministrativi raccontano una realtà ancora peggiore. Il decreto del Miur n. 607 dell’agosto 2017 ha assegnato alla Provincia dell’Aquila un finanziamento di 6,7 milioni di euro per interventi di adeguamento/miglioramento sismico del Cotugno, con il vincolo di aggiudicare i lavori, almeno in via provvisoria, entro 18 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta. Un’opzione a cui la Provincia ha nei fatti rinunciato nello stesso momento in cui ha deciso di optare, invece, per la costruzione di una scuola ex-novo, a valere di un altro finanziamento per il quale, però, nessuno lo dice, ad oggi sono previsti solo 1,3 milioni di euro per la progettazione, ovvero solo il 10% del fabbisogno totale (stimato in 13 milioni) necessario alla realizzazione dell’intervento, che arriverà successivamente alla progettazione, appunto, tramite stanziamento Cipe. A distanza di due anni, però, nulla è stato fatto», sottolinea Palumbo, «né da parte del Comune, al quale spetterebbe l’individuazione dell’area dove realizzare l’intervento, né tantomeno da parte della Provincia, impossibilitata quindi a procedere con la progettazione. Con il risultato che il rischio di perdere un finanziamento certo di 6,7 milioni di euro è ormai concreto, senza, per contro, avere in mano il finanziamento di 13 milioni, né un progetto in mano per richiederlo». Stesso discorso per l’edificio dell’ex Istituto tecnico femminile, con un finanziamento di 7,4 milioni di euro, «per il quale il presidente della Provincia, Angelo Caruso», conclude Palumbo, «aveva annunciato ad agosto l’aggiudicazione del progetto definitivo entro il 2018 (promessa attualmente disattesa). Ma il Comune ha annunciato invece in quel sito la costruzione di un parcheggio multipiano». (v.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

