Palumbo: il nuovo piano scuole penalizza la periferia Sud-ovest

L’AQUILA. Critico il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Stefano Palumbo, sul riassetto scolastico da parte del Comune, per quanto riguarda il dimensionamento. In particolare, Palumbo sottolinea...
L’AQUILA. Critico il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Stefano Palumbo, sul riassetto scolastico da parte del Comune, per quanto riguarda il dimensionamento. In particolare, Palumbo sottolinea come «il nuovo piano di dimensionamento della rete scolastica comunale, così come proposto dall’assessore Bignotti, presenta un evidente ed iniquo sbilanciamento tra i 6 istituti comprensivi previsti. È inaccettabile, infatti, che il nuovo equilibrio territoriale sia stato raggiunto a scapito del solo istituto Gianni Rodari, che per decisione della giunta non comprenderà più al proprio interno la scuola di Pile; il nuovo micro-istituto manterrà così le sole scuole periferiche di Sassa, Preturo, Roio, Pianola e Bagno, che contano complessivamente una popolazione studentesca di soli 721 alunni, al limite della soglia dei 600 studenti sotto cui l’istituto risulterebbe sottodimensionato, perdendo di conseguenza il dirigente titolare e andando a reggenza».
«Una scelta che penalizza, deliberatamente, il sistema scolastico della zona Sud-ovest, non solo in prospettiva a causa del calo del tasso di natalità, ma anche operativamente nell’immediato, essendo il plesso scolastico di Pile, tra quelli dell’attuale istituto Rodari, l’unico in grado di ospitare gli uffici della direzione didattica e, inoltre, in una posizione baricentrica rispetto a tutti gli altri», sostiene Palumbo. Per il capogruppo Pd si tratta di «una beffa che si aggiunge al danno che i cittadini di queste frazioni subiscono già da 10 anni, con la ricostruzione ancora al palo del nuovo polo scolastico di Sassa, della scuola di Pianola, di quella di Bagno e senza che si sia neanche riusciti ad adottare la soluzione di fortuna individuata per quella di Preturo presso gli spazi messi a disposizione dall’Ater. All’indomani della visita del presidente Mattarella e del ministro Fioramonti, per l’inaugurazione dell’anno scolastico, si è confezionata l’ennesima mortificazione delle aree cittadine più periferiche. Come al solito, tutto ciò che è al di fuori del perimetro della città», conclude Palumbo, «non riceve neanche quelle minime attenzioni a cui avrebbero diritto. Ma non resteremo a guardare».
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