Palumbo: «Ma il velodromo è dimenticato»

Lo storico patron degli Aquilotti si rammarica per l’abbandono della pista dello stadio Fattori
L’AQUILA. «Nella città europea dello sport 2022 c’è un velodromo che ha scritto la storia del ciclismo italiano e che versa in uno stato di abbandono e degrado».
La denuncia arriva da Renato Palumbo, storico petron del gruppo sportivo Aquilotti e talent scout di numerosi atleti. La sua delusione, alla vigilia dell’approdo della corsa rosa nell’Aquilano, è grande.
«Tra i segni che gli Aquilotti hanno lasciato alla città», afferma Palumbo, «ci sono almeno quattro punti da evidenziare: i successi con l’atleta Alessandra D’Ettorre, con la conquista del titolo mondiale di ciclismo su strada conseguito nel 1996 in Slovenia, il titolo di campionessa europea di ciclismo su strada conseguito nel 2000 in Polonia, la partecipazione alle Olimpiadi di Pechino nel 2008. Sulla maglia della campionessa mondiale è stata riportata la scritta “L’Aquila città della pace”. Il secondo aspetto da evidenziare sono le tre tappe dei “Giri d’Italia delle piste”, organizzate sul velodromo dell’Aquila negli anni 1999-2001-2003. Inoltre, grazie al Gs Aquilotti, gli aquilani hanno ammirato da vicino Marco Pantani, il 24 agosto 1998, sul velodromo del Fattori, subito dopo che il corridore aveva vinto il Giro d’Italia e il Tour de France. Un’importante testimonianza è stata data dalla pubblicazione del libro “Il ciclismo all’Aquila-Una vita con gli Aquilotti”, consultabile nella biblioteca provinciale, a testimonianza di 40 anni di storia e impegno. Ma quella del velodromo è la ferita aperta», si rammarica Palumbo.
«Una volta le tappe si concludevano nei velodromi. L’ultimo arrivo nella pista dello stadio dell’Aquila fu nel 1965, il 16 maggio, e la tappa (la Perugia-L’Aquila) fu vinta allo sprint da Guido Carlesi. Da allora il Giro non è più approdato nel velodromo, che pure nel quinquennio 1998-2003 fu gestito dagli Aquilotti con iniziative di grande rilievo. Ora la struttura giace dimenticata dalla politica, di ogni colore».(e.n.)
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