Palumbo: «Sul tunnel dei sottoservizi ritardi inaccettabili»

21 Agosto 2020

Il capogruppo consiliare del Pd accusa la Gran Sasso Acqua  di bloccare la realizzazione della rete in banda ultra larga

L’AQUILA. I ritardi della Gran Sasso Acqua nell’esecuzione dei lavori del tunnel dei sottoservizi rischiano di bloccare la fibra ottica e di conseguenza la realizzazione della rete in banda ultra larga in città. L’opera, infatti, dovrebbe passare proprio all’interno dei tunnel intelligenti che ancora non sono stati costruiti. A denunciare la situazione è il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, Stefano Palumbo. «Se è imperdonabile il ritardo mostruoso accumulato dalla Gran Sasso Acqua», spiega Palumbo in una nota, «è inaccettabile che lo stesso si trasformi in un ostacolo per la realizzazione di altre infrastrutture». Il capogruppo d’opposizione definisce «paradossale» la vicenda che vede protagonista la società pubblica per la gestione delle risorse idriche. «A rischiare di pagarne le conseguenze è un’opera fondamentale per lo sviluppo della nostra città, ovvero la posa della fibra ottica per la realizzazione della rete in banda ultra larga che», dice, «non potendo passare all’interno di un tunnel che ancora non c’è, non può certo aspettare i tempi biblici della Gsa». Il problema riguarderebbe soprattutto le zone di via XX Settembre e della villa comunale, ma non solo. «Nelle aree della città i lavori affidati ad Open Fiber si sono bloccati a causa dei pareri condizionati della Gsa per i nulla osta che, come da convenzione stipulata nel 2017, vanno rilasciati dal Comune», continua il capogruppo. «La conseguenza è che circa 2.500 utenze rischiano di rimanere tagliate fuori, chissà per quanti anni ancora, da un servizio di connessione ultra veloce divenuto ormai fondamentale sia in ambito domestico sia per qualsiasi attività. Un rischio che va assolutamente scongiurato attraverso un’opera di mediazione e di pianificazione di cui l’ente comunale deve farsi immediatamente carico».
Palumbo, infine, sottolinea come «la convenzione stipulata tra Open Fiber e Comune della durata di 3 anni, e dunque in scadenza già a novembre dell’anno corrente, preveda all’articolo 11 l’impegno da parte della società di telecomunicazioni alla realizzazione di 50 connessioni in scuole, uffici o immobili di proprietà comunale che però il Comune non si preoccupa ancora di indicare». La nota si conclude con un attacco alla maggioranza: «Spiace segnalare, ancora una volta, l’inerzia ormai letargica del presidente della commissione territorio Luca Rocci che, su un argomento così importante, a oltre un mese dalla mia richiesta di convocazione di una specifica commissione, nulla ha fatto». (m.c.)
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