Panathlon, connubio tra sport e solidarietà

L’AQUILA. Vincente connubio tra sport e solidarietà e un calcio ai pregiudizi sulla disabilità. È stato questo il filo rosso tratto dal primo trofeo Panathlon «Un calcio alla disabilità»...
L’AQUILA. Vincente connubio tra sport e solidarietà e un calcio ai pregiudizi sulla disabilità. È stato questo il filo rosso tratto dal primo trofeo Panathlon «Un calcio alla disabilità» manifestazione ospitata ieri pomeriggio al Comunale di Scoppito, il cui ricavato andrà all’associazione Aptdh Onlus.
Organizzato dal costituendo Panathlon Junior L’Aquila, con il supporto del Club Senior, l’evento ha visto aderire sessanta sportivi e sportive delle varie federazioni e differenti categorie. Oltre a calciatori, rugbisti, cestisti, preparatori dei portieri, nuotatori, giornalisti, pallavoliste e judoka anche alcuni soci Senior e Junior del Club sono scesi in campo con le divise di Amiternina Scoppito, L’Aquila calcio e Polisportiva L’Aquila rugby, a sottolineare la multidisciplinarietà dell’iniziativa. Tra i calciatori per un giorno il parroco di Scoppito don Dino Ingrao. A inizio gara i giocatori sono entrati in campo accompagnati da bambini e ragazzi diversamente abili delle associazioni Aptdh Onlus, Primavera L’Aquila e Atleticamente Insieme, che hanno ricevuto una medaglia di partecipazione. La cronaca del triangolare è stata affidata al socio Junior Angelo Liberatore e al presidente del Panathlon Senior Fulgo Graziosi; banditore dell’asta il presidente della Polisportiva L’Aquila rugby e panathleta Vincenzo de Masi. Tra le maglie donate la numero 21 del Bari di Damiano Zanon, la casacca numero 16 del Trapani di Mario Pacilli, la maglia di Special Olympics e la divisa Asd Atletica Abruzzo L’Aquila. «A giorni arriverà anche la maglia di Totò Perugini, giocatore della nazionale italiana di rugby», ha spiegato la presidente del Club Junior Alessia Lombardo. «Ringrazio tutti gli sportivi intervenuti e chi ha creduto in noi».

