Panei: libertà per frenare gli abusi

25 Novembre 2020

La portavoce delle donne Dem: la Regione dia formazione e lavoro alle vittime

AVEZZANO. «La violenza si combatte rispettando la libertà femminile». È questo il messaggio lanciato dalle donne del Pd in occasione della Giornata mondiale contro gli abusi si genere che si celebra oggi. A farsene interprete è Lorenza Panei.
«Non vorremmo che fosse una celebrazione o una ricorrenza, ma una data in cui rinnovare il patto di alleanza contro ogni forma di violenza e di discriminazione di genere: perché la violenza contro le donne non è un problema del singolo, di un malato da curare o preda di un raptus, ma è un fenomeno strutturale che ha radici culturali profonde», dichiara la portavoce della conferenza regionale donne Dem, «oggi ancora di più, nel contesto di emergenza sanitaria ed economica, la violenza diventa l’esito estremo di diseguaglianze e di discriminazioni di genere che il Covid può alimentare».
Panei fa riferimento ai dati recenti sugli abusi subiti dalla popolazione femminile. «Il 75% in più di chiamate al 1522, il numero gratuito anti-violenza e stalking attivo 24 ore su 24, durante la prima fase di lockdown rispetto agli stessi mesi del 2019, è un dato che ci deve far riflettere mentre stiamo vivendo la seconda ondata della pandemia che ancora una volta o impone alle donne un lavoro da casa, in convivenze forzate, o genera nuova disoccupazione femminile perché chiamate al lavoro gratuito di cura», spiega la portavoce, «molte donne perdono il lavoro e la mancanza di sicurezza economica e di una rete di relazioni le espone ancora di più al rischio della violenza». Da questa considerazione scaturisce la richiesta d’intervento che la rappresentante della conferenza rivolge direttamente alla Regione. «Per questo invitiamo la giunta regionale a porre attenzione al fenomeno della violenza sulle donne», sottolinea Lorenza Panei, «a riprendere presto il percorso mirato a rafforzare case rifugio e centri anti-violenza e ad assicurare formazione professionale e incentivi per l’occupazione delle donne vittime, aiutandole a uscire dalla violenza».
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