Panunzi: «L’assicurazione? Mai preso soldi»

30 Maggio 2018

L’esponente politico nega ogni coinvolgimento. E il medico Arioli conferma: «Quei certificati erano per patologie reali»

AVEZZANO. Puntano tutto sul Tribunale del riesame i difensori degli indagati coinvolti nell’inchiesta della Procura di Avezzano su un giro di falsi certificati medici. Gli ultimi accusati, fatta eccezione per uno di loro attualmente latitante in Galles, sono stati ascoltati ieri mattina in tribunale ad Avezzano dal giudice per le indagini preliminari alla presenza del pubblico ministero Roberto Savelli, titolare dell’inchiesta. Si è difeso, respingendo le accuse, Mario Panunzi, ex dirigente delle cooperative agricole ed ex assessore regionale, consulente di aziende private, attualmente pensionato con un reddito di 7mila euro al mese, come emerso dall’ordinanza. Dopo essere stato investito da un’auto a Roma, secondo l’accusa, Panunzi aveva lamentato problemi psichici dovuti a stress post traumatico e delle attestazioni erano state fatte dallo psichiatra Angelo Gallese e dal medico Gino Arioli. L’esponente politico, difeso dall’avvocato Franco Colucci, ha affermato di «non aver mai preso denaro dall’assicurazione» e si è dichiarato estraneo alle accuse. Un lungo interrogatorio anche quello a cui è stato sottoposto l’altro medico sotto accusa, Gino Arioli, di Ortucchio. Arioli ha spiegato la sua posizione sottolineando che le certificazione emesse nei confronti di Panunzi «riguardano patologie reali». Il medico, assistito dall’avvocato Antonio Milo, ha parlato anche delle certificazioni fatte a lui da uno dei principali indagati, attualmente in carcere, lo psichiatra Angelo Gallese. «Sono relative alla prescrizione di farmaci», ha spiegato, «che lui ha sempre assunto». Interrogatorio di garanzia, ieri mattina, anche per Maria Palma Di Biase, accusata di aver ricevuto con un certificato di Gallese una invalidità da parte dell’Inps. Non è stato ancora ascoltato, poiché latitante, l’ex carabiniere Giuseppe Agostinacchio. Lunedì 4 giugno è fissata l’udienza al Riesame per i tre indagati in carcere. Ma il gip potrebbe decidere entro venerdì se accogliere le richieste e alleggerire le misure.
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