Papa Francesco ordina due sacerdoti marsicani

Cerimonia in Vaticano per don Paolo Scipioni e don Nicola Di Ponzio Numerosi fedeli arrivati con pullman e auto da Avezzano e Villavallelonga
AVEZZANO. I sì al Signore di Paolo e Nicola hanno riecheggiato ieri mattina dentro la basilica di San Pietro. Papa Francesco dall’altare ha guardato con sguardo amorevole i due marsicani, Paolo Scipioni e Nicola Di Ponzio, ordinati sacerdoti sotto l’occhio di centinaia di telecamere e davanti a migliaia di fedeli. I due giovani, di Avezzano e Villavallelonga, sono tra i 13 sacerdoti ordinati per la prima volta da Bergoglio. Entrambi hanno frequentato il seminario maggiore di Roma e dai prossimi giorni saranno assegnati a parrocchie della capitale. Ieri mattina alle 9.30 è iniziata la cerimonia in Vaticano presieduta da papa Francesco.
Intorno a Paolo e Nicola c’erano amici e parenti arrivati dalla Marsica per partecipare alla celebrazione. Due pullman all’alba sono partiti da Villavallelonga, uno da Avezzano. Molti hanno raggiunto Roma in auto. I diaconi sono entrati in fila uno dietro l’altro e si sono schierati al primo banco dove il pontefice poco dopo è passato con l’incenso. I ragazzi, 6 italiani, 4 originari dell’America Latina, uno dal Pakistan, uno dalla Corea del Sud, uno dal Vietnam, sono stati poi presentati al pontefice da uno dei vescovi di Roma e loro, facendo un passo avanti, hanno risposto eccomi mettendosi così a servizio di Dio.
Paolo, 37 anni, laureato in medicina con specializzazione in cardiologia, figlio d’arte – il padre Loreto è l’ex primario del reparto di Chirurgia dell’ospedale di Avezzano e attuale medico della clinica Immacolata di Celano – ha iniziato a lavorare a Roma ma poi, dopo qualche anno, ha deciso di lasciare tutto e seguire l’amore per il Signore. Dopo un anno propedeutico, in 15 giorni si è licenziato, ha chiuso la partita Iva ed è entrato in seminario.
Nicola, 28 anni, originario di Villavallelonga ma residente con i genitori Rocco e Edi ad Acilia (Roma), è cresciuto nelle parrocchie di San Giorgio ad Acilia e di San Timoteo a Casal Palocco. La vocazione è arrivata dopo un pellegrinaggio in Francia, sulle orme del Curato d’Ars e di santa Teresina di Lisieux. A loro e agli altri ragazzi si è rivolto papa Francesco durante l’omelia. «Sarete partecipi della missione di Cristo, dispensate a tutti quella parola che voi stessi avete ricevuto con gioia, leggete e meditate assiduamente la parola del Signore per insegnare ciò che avete appreso nella fede», ha detto il pontefice durante l’omelia, «voi non siete padroni della dottrina, voi dovete essere fedeli. Sia nutrimento al popolo di Dio la dottrina, gioia e nutrimento. Voi continuerete l’opera santificatrice di Cristo durante il vostro ministero. Riconoscete dunque ciò che fate, imitate ciò che celebrate. Con il battesimo aggregherete nuovi fedeli al popolo di Dio. Vi chiedo per l’amore di Gesù mai stancatevi di esservi misericordiosi, abbiate quella capacità di perdono che ha avuto il Signore».
Dopo l'imposizione delle mani i diaconi hanno indossato la casula aiutati da altri seminaristi.
Nei prossimi giorni don Paolo entrerà nella parrocchia di Santa Croce in Gerusalemme come vice parroco. Da decidere, invece, dove don Nicola andrà a predicare la parola di Dio. Entrambi sono attesi nella Marsica dai tanti fedeli che li hanno visti crescere. Sabato 14 giugno alle 18 don Paolo celebrerà la messa nella chiesa di San Rocco per tutti gli avezzanesi.
Eleonora Berardinetti
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