Papa in città, le associazioni: «Occasione da non sprecare» 

Federalberghi e Assoturismo: «L’Aquila deve puntare a trainare l’Abruzzo»

L’AQUILA. Una visita storica, quella di Papa Francesco alla Perdonanza, che suggella la ripartenza della città dell’Aquila e le dà una spinta per prendersi il posto di capofila del turismo abruzzese. Una occasione da non sprecare, che deve essere accompagnata da una programmazione a lungo termine. Guardando al Giubileo del 2025. È, questo, il monito lanciato al Comune e a tutta la città dalle principali associazioni turistiche – Federalbegheri-Confcommercio e Assoturismo-Confesercenti – che intervengono direttamente nel dibattito aperto dalle parole della neo assessore al turismo Ersilia Lancia, la quale ha annunciato un piano di azione per lo sviluppo dell’accoglienza e della promozione. Le due associazioni intervengono con i loro rappresentanti regionali. Perché lo sviluppo del turismo aquilano è questione anche e soprattutto abruzzese, oltre che cittadina.
L’AQUILA LOCOMOTIVA
DEL TURISMO ABRUZZESE
«L’Aquila è una città che si sta risvegliando e che sta mostrando un’immagine affascinante di sé: ha potenzialità incredibili», dice Giammarco Giovannelli, presidente regionale di Federalberghi, ma anche componente della giunta della Camera di Commercio del Gran Sasso, «la visita del Papa è una grande opportunità, che dà autorevolezza a una delle città italiane con il più grande patrimonio storico. Che può anche mostrare il suo lato culturale e religioso, valorizzando enogastronomia e artigianato, e ha grandi chance nel mercato del business e dei congressi grazie alla sua industria. Noi intendiamo sostenere in tutti i modi il suo sviluppo turistico, aiutando progetti di reale capacità pluriennale. Ma una cosa deve essere chiara: la comunicazione turistica deve essere fatta insieme alle associazioni di categoria e deve essere specifica e tecnica. Va quindi studiata bene e condivisa. Bisogna cominciare subito sviluppando la comunicazione della Perdonanza in prospettiva: la storica visita del Santo Padre è un’opportunità che non va sprecata».
Posizione simile, quella di Gianluca Grimi, presidente regionale di Assoturismo: «L’arrivo del Papa è un segnale fortissimo, che dà il via a un nuovo futuro turistico della città, perché dà all’Aquila la sua vera dimensione di attrattore artistico e religioso internazionale». Quindi il monito all’amministrazione, che guarda al modello Assisi per il turismo religioso: «L’Aquila deve far parte della lista delle grandi città d’arte, insieme a Firenze, Napoli e Venezia, ma soprattutto deve guardare a Roma, a cui è vicinissima. Deve cercare di agganciare il Giubileo e deve muoversi adesso a meno di tre anni di distanza». Poi ancora: «L’Aquila deve anche dialogare con la costa, con le località sciistiche e con tutto il comprensorio. È infatti l’unica città che è in grado di fungere da attrattore principale per destagionalizzare i flussi. È l’unica città che può rilanciare il turismo abruzzese, facendogli fare un salto di qualità».
D’accordo con Grimi, anche il direttore della Confesercenti L’Aquila Carlo Rossi: «La città deve conquistare un ruolo da capofila in Abruzzo e la Perdonanza questa volta più che mai è l’occasione per ridarle lustro e vitalità. È necessaria un’organizzazione all’altezza, che dia una scossa al turismo».
IL PRIMO PASSO:
IL PROGETTO PER LE E-BIKE
«Dopo la Perdonanza, il primo passo per ridarle il suo ruolo centrale sarà il progetto “Appennino Magico” per le bici elettriche, che coinvolgerà le zone colpite dai sismi del 2009 e 2016 e avrà L’Aquila come fulcro principale. Con questo progetto parteciperemo al bando del Fondo complementare al Pnrr», spiega ancora Rossi. Come si legge nel progetto interregionale stesso, «“Magic Italy’s Center” mira a riposizionare sul mercato turistico internazionale e interno le aziende commerciali vitali nei territori colpiti dal sisma (bar, alberghi , hotel e B&B e strutture similari), spesso in difficoltà e al limite di sopravvivenza visto l’abbandono dei centri storici minori in quelle aree dopo i terremoti e lo spopolamento derivatone». Quindi ancora: «Verrà costituito un cluster di esercizi commerciali che avvierà azioni di piccola ristrutturazione e modernizzazione e di adattamento alle finalità commerciali e turistiche. Ogni singolo esercizio, infatti, sarà considerato snodo fondamentale di una nuova rete territoriale e sarà caratterizzato da una serie di servizi standardizzati e brandizzati, riposizionandolo insieme ai soci dell’Ati sul mercato turistico-commerciale internazionale». In particolare, ogni snodo si doterà di e-bike station, angolo di prodotti tipici, bike parking, servizi wi-fi e ricarica telefoni, ma anche di postazione informativa sui percorsi. «Il partenariato, inoltre, concorrerà alla realizzazione di un app di progetto, per prenotare e pagare le bike tramite sistema on line, per facilitare la conoscenza degli itinerari percorribili in e-bike e delle ricchezze culturali, naturali ed eno-gastronomiche del territorio». Conclude Rossi: «Abbiamo chiesto all’amministrazione Biondi un incontro per discutere del progetto nei prossimi giorni. A settembre si dovrà partecipare al bando».
I GUSTI DEI TURISTI:
LO STUDIO DEL GSSI
Nel frattempo, i ricercatori del Gran Sasso Science Institute stanno studiando i gusti dei turisti nell’Aquilano – informazione fondamentale per ogni programmazione e promozione turistica – con un metodo innovativo: tramite l’analisi delle foto dal condivise sui social. «Il Gssi ha verificato per esempio come i turisti italiani e quelli internazionali abbiano stagionalità diverse. I turisti italiani visitano la provincia aquilana prevalentemente in due periodi, uno tra marzo e aprile e l’altro durante i mesi estivi, mentre il picco degli stranieri si rileva durante l’autunno. Anche i gusti in termini di località sono differenti. Gli italiani preferiscono ammirare le bellezze urbane delle città dell’Aquila e di Avezzano, oppure immergersi nella natura dei parchi nazionali e regionali. Al contrario, i turisti stranieri subiscono il fascino sprigionato dai villaggi medievali di Santo Stefano e Rocca Calascio», si legge nella nota di presentazione dello studio dal titolo “Mining Flickr to better understand tourist behavior” di Maria Giovanna Brandano e Ludovico Iovino del Gssi e Daniele Mantegazzi dell’Università di Groningen, ma precedentemente post-doc al Gssi, che ha analizzato le foto condivise dal 2004 in poi sul social Flickr da 112 milioni di utilizzatori. «Ora che la metodologia è stata testata nella provincia dell’Aquila, ed è stata utile anche per capire come sono andate le cose dopo il terremoto del 2009, potrà essere utilizzata per comprendere le nuove tendenze turistiche dettate dal Covid», spiegano ancora dal Gssi.
SERVIZI IGIENICI:
SCATTA LA POLEMICA
«L’Aquila è una “città nobile”, talmente nobile che turisti e cittadini impazziscono alla ricerca di servizi igienici aperti, magari puliti ed ordinati»: così la deputata del Partito democratico e consigliera comunale di opposizione Stefania Pezzopane attacca l’amministrazione Biondi. Continua la sua nota polemica: «Il 4 febbraio erano stati fatti annunci e promesse in una apposita commissione comunale il cui report era stato diffuso sulla stampa. Sei mesi dopo i bagni sono ancora chiusi. Chi se ne sta occupando? Perché non sono stati mantenuti gli impegni? Speravo che almeno la presenza del Santo Padre il 28 di agosto, le attese presenze di tante persone, avrebbero dovuto indotto l’amministrazione alla predisposizione del giusto decoro dei servizi al cittadino. Non si è invece trovato il modo di riaprire e far funzionare i bagni esistenti che andrebbero aumentati. Sto depositando una interrogazione e chiedo all’amministrazione di agire subito per riaprire i bagni pubblici prima della Perdonanza».
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