Parcella non pagata, ha ragione la Provincia

17 Marzo 2024

La somma reclamata da un ingegnere aquilano per i lavori a Santa Maria di Collemaggio

L’AQUILA. Si è conclusa in Cassazione un’ultradecennale vicenda che riguardava il presunto mancato pagamento da parte della Provincia a un ingegnere aquilano di parte della parcella dovuta per la «progettazione dei lavori di recupero del complesso monastico di Santa Maria di Collemaggio», dove fino al 2009 era ospitato anche il Conservatorio. Il tecnico reclamava i soldi (123.000 euro) da due dei componenti della giunta provinciale in carica nel 1999 e in particolare dal presidente Palmiero Susi e dall’assessore Gianfranco Giuliante. In primo grado il tecnico aveva avuto sentenza favorevole, in Appello la decisione fu ribaltata e ora la Cassazione ha confermato che i due ex amministratori nulla devono al progettista. Per i giudici della Cassazione, «con la delibera del 1999 assunta dagli amministratori, era stato approvato il progetto di recupero redatto dal professionista sulla scorta del quadro economico dell’intervento, prevedendo la relativa copertura finanziaria e destinando le spese generali tecniche indicate nel quadro economico elaborato dal professionista, liquidate nella misura del 10% del valore dell’intervento, a suo compenso per progettazione, direzione dei lavori, coordinamento e responsabile per la sicurezza. Con tale delibera l’amministrazione provinciale aveva circoscritto l’impegno di spesa a un determinato importo, in relazione al quale sussisteva copertura finanziaria, e al tempo stesso aveva determinato univocamente la misura del compenso del professionista per l’incarico affidato, per cui non poteva trovare accoglimento la pretesa di quest’ultimo per importi eccedenti tale misura». (g.p.)
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