Parcheggi a pagamento Il Comune prende tempo

Il provvedimento che ripristina le strisce blu non è ancora stato portato in giunta Tra i contrari, oltre a cittadini e commercianti, anche alcuni assessori
L’AQUILA. Doppia fumata nera per il ripristino dei parcheggi a pagamento. Il provvedimento, che avrebbe dovuto sancire il ritorno delle strisce blu in centro storico, non è stato portato all’attenzione della giunta comunale né nella seduta della scorsa settimana, né in quella di venerdì. Il sindaco Massimo Cialente parla di «prorità da dare alla discussione del bilancio», ma è chiaro che la netta opposizione dei commercianti e di buona parte dei cittadini, oltre che di alcuni assessori che non hanno fatto mistero della loro contrarietà, sta giocando la sua parte. Il tira e molla tra il Comune e la società M&P, che prima del sisma gestiva il megaparcheggio e i parcheggi a raso, va avanti ormai da mesi. Una partita che non trova conclusione, anche per il contenzioso aperto con l’amministrazione che vanta, nei confronti della “Mobilità &parcheggi”, un credito di 1 milione e 400mila euro: cartelle relative alla Tarsu degli ultimi anni che, secondo i calcoli del Comune, non sarebbero mai state pagate. Il via libera all’atto deliberativo, che Cialente aveva dato ormai per certo, avrebbe consentito la riattivazione completa del megaparcheggio di Collemaggio, con 720 posti auto e 60 posti dedicati agli autobus e di circa 900 posteggi a pagamento. L’area interessata è quella compresa tra viale Corrado IV, via Strinella, la Villa comunale, viale Duca degli Abruzzi, viale Gran Sasso, via Castello, Porta Leone, piazza Pischedda, Santa Maria di Farfa, via Atri e viale Nizza. Ma l’ipotesi di riportare a pagamento buona parte dei parcheggi disponibili in centro ha provocato una vera e propria levata di scudi, con i commercianti in prima fila che ritengono il ripristino dei tagliandi orari «una vera e propria mannaia. Un ulteriore deterrente alla fruizione del centro da parte degli aquilani e dei turisti». Il continuo slittamento della discussione in giunta lascia intendere che, sul ripristino delle strisce blu, non c’è affatto unità di intenti. Insomma, il provvedimento, seppure preparato nei dettagli, potrebbe essere cancellato. L’opposizione dei commercianti del centro storico, ma anche delle zone periferiche, che contestano la quota riservata ai posteggi a pagamento (il 90 per cento dei 1.300 disponibili), pone qualche elemento di riflessione. Tanto più che gli uffici tecnici e amministrativi del Comune, che stanno elaborando tutti i dati relativi alla Tarsu non pagata dalla M&P, sono stati perentori: la riattivazione dei parcheggi è legata alla regolarizzazione delle pendenze, da parte della società che dovrà gestirli, nei confronti dell’amministrazione.
Monica Pelliccione
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