Parcheggi a pagamento Stangata da mezzo milione

16 Febbraio 2016

Il Comune invia maxi-cartella Tarsu alla società che gestisce le soste A rischio 22 posti di lavoro alla M&P. Il sindaco insiste: torneranno le strisce blu

L’AQUILA. Si aprono scenari inediti sul ripristino dei parcheggi a pagamento in centro storico. Un provvedimento annunciato per metà febbraio dal sindaco, Massimo Cialente, ma non ancora esecutivo. A mettere un freno all’operazione ci sarebbe il contrasto, più o meno velato, tra Cialente, l’assessore al traffico Maurizio Capri e l’ufficio tecnico, che sulla questione non hanno affatto una linea comune. A questo si aggiunge la richiesta inoltrata dall’amministrazione comunale alla società M&P, che gestisce il parcheggio “Lorenzo Natali” ed è concessionaria dei parcheggi a raso in città: 500mila euro di Tarsu, compresi gli arretrati dal 2009 a oggi. Richiesta che rischia di far saltare 22 posti di lavoro. Immediata la reazione dei sindacati, che hanno chiesto un incontro urgente al Comune «per fare chiarezza sull’intera operazione».

«Tra l’amministrazione comunale e la M&P (Mobilità e parcheggi), è in essere un contenzioso che riguarda il pagamento della Tarsu, nel periodo del post-terremoto», spiega Domenico Fontana, della Cgil. L’importo, stando alle indiscrezioni emerse, sfiorerebbe i 500mila euro. «Una cifra molto elevata», incalza Fontana. «Temiamo che tale richiesta possa portare al tracollo dell’azienda, mettendo a rischio i livelli occupazionali, in una città già piegata dalla continua perdita di posti di lavoro». La M&P, al momento, conta 22 lavoratori «che, se il Comune non sbloccherà immediatamente la situazione, rischiano di andare a casa», incalza Fontana.

Sono due i percorsi che si intrecciano, nella vertenza tra il Comune e la M&P: il ripristino dei parcheggi a pagamento, a sette anni dal sisma, in virtù della convenzione stipulata con l’amministrazione e il problema della Tarsu, che rappresenta un ulteriore ostacolo. «La volontà politica di riattivare i parcheggi c’è», afferma Fontana, «almeno stando alle dichiarazioni del sindaco, ma mancano gli atti formali. Occorre chiarire il quadro e ripristinare una condizione di stabilità che garantisca i dipendenti dell’azienda».

Interpellato sull’argomento, l’assessore al traffico, Maurizio Capri, ha dichiarato di «essere fuori città» e di «voler visionare le carte» prima di esprimersi.

Netta, invece, la posizione di Cialente, che sulle strisce blu non torna indietro: «Le due questioni vanno scisse», dice. «Con la M&P c’è un contenzioso aperto che riguarda diversi punti, tra i quali la validità del prolungamento del contratto per la gestione dei parcheggi e la Tarsu. Ma ciò non toglie che dobbiamo necessariamente ripristinare la sosta a pagamento nelle zone limitrofe al centro storico, la Villa Comunale, la Fontana Luminosa, via Strinella, per dare la possibilità agli utenti di accedere alle sedi degli uffici. E dobbiamo farlo in tempi brevi. Poiché, al momento, è la M&P che ha in mano la gestione del megaparcheggio, è chiaro che sarà questa società a occuparsi anche dei posteggi a pagamento. In seguito, vedremo come si risolverà il contenzioso». Cialente si dice disponibile a incontrare le organizzazioni sindacali e la proprietà dell’azienda. Sul tavolo la salvaguardia dei livelli occupazionali: «La mia disponibilità è massima», conclude, «ma il Comune deve applicare la legge. L’importante è che la città abbia subito i parcheggi e il centro storico torni a essere frequentato».

Monica Pelliccione

©RIPRODUZIONE RISERVATA