Parcheggi, anche due tecnici a giudizio
Ovindoli, nei guai per abuso d’ufficio il dirigente comunale ed ex assessore provinciale Palumbo
OVINDOLI. L’inchiesta sui parcheggi realizzati a Ovindoli, in cui è rimasto coinvolto il primo cittadino Pino Angelosante che ad aprile dovrà presentarsi davanti al giudice, ha portato anche al rinvio a giudizio, sempre per abuso d'ufficio, di due tecnici. Si tratta di Domenico Palumbo, ex assessore provinciale, e Nicolina Berardi. Il primo, dirigente responsabile dell’ufficio tecnico nel 2008, e la seconda responsabile del servizio finanziario, sono accusati di aver illegittimamente operato una compensazione tra crediti e debiti con una ditta appaltatrice di un servizio legato ai parcheggi. Il sindaco, invece, è accusato di aver utilizzato per realizzare i parcheggi un’area d’uso civico, cioè un terreno che doveva restare secondo l’accusa a disposizione dell'intera collettività. «Il problema di questi terreni», ha chiarito l’avvocato dei tre accusati, Antonio Milo, «risale al 1960. In buona sostanza ci si trova di fronte a un evidente caso di sdemanializzazione di fatto, peraltro espressamente riconosciuto dalla Corte di Cassazione. Dunque, l’amministrazione precedente a quella attuale», continua il legale, «non c’entra nulla con la vicenda in esame, che, a mio avviso, non ha alcun rilievo penale. Sono certo», ha concluso Milo, «che il Tribunale di Avezzano assolverà i miei assistiti anche perché tutte le amministrazione susseguitesi negli anni hanno sempre perseguito gli interessi della collettività senza favorire nessuno». (p.g.)
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