«Parcheggi gratuiti, scuole e uffici in centro»

2 Marzo 2018

La ricetta scacciacrisi dei manifestanti che contestano la Ztl e la proposta delle aperture domenicali

SULMONA. Riportare scuole, servizi e uffici pubblici in centro, dove rimodulare gli orari della Ztl e prevedere parcheggi gratuiti a piazza Garibaldi e a Santa Chiara. Queste in sintesi le proposte che i commercianti porteranno martedì alle 15 in commissione Attività produttive, convocata dopo la giornata di protesta di ieri. In particolare, la piattaforma degli esercenti del centro storico si basa su quattro punti: la sistemazione degli edifici pubblici, l’accelerazione del progetto Casa Italia, la rivisitazione del passaggio delle auto e la qualificazione turistica dell’intero comprensorio. Una volta ottenute queste richieste, i commercianti si dicono pronti a lavorare sulla proposta di centro commerciale naturale. Una sorta di condominio, come l’ha presentato giorni fa l’assessore al Commercio Cristian La Civita, con l’affidamento a professionisti della promozione e del marketing delle attività da mantenere aperte anche la domenica. Proprio sulle aperture domenicali, ormai un tabù per alcune attività commerciali storiche, il dibattito di ieri in aula consiliare si è più volte infiammato. «Come facciamo a stare aperti», ha detto dice Attilio D’Antuono dell’omonima macelleria su via Mazara, «sono costi e spese in più». «Ma perché il Comune resta aperto la domenica?», ha chiesto Marco Pacifico, interrotto dal padre Raffaello, titolare dell’omonimo negozio di abbigliamento su corso Ovidio. «Da novembre abbiamo presentato le nostre proposte, senza avere risposte», ha urlato, «pensate ad organizzare eventi seri che portino gente in centro o a togliere le transenne dalle scale di Santa Chiara, dove io ho una casa e da nove anni non partono i lavori». Sulla questione ricostruzione al palo, ha animato la platea Gianni Mariotti, dell’enoteca Evino sia. «Siamo senza autonoma sistemazione da 16 mesi, dunque pensate almeno a fare l’ordinaria amministrazione per riportare chi come me vuole vivere in centro».
«Ho assunto dieci persone e faccio i salti mortali per arrivare a fine giornata», ha riportato in asse il discorso Marco Maria Lucente del bar e della pizzeria Caprice in piazza Garibaldi. «Qui manca una programmazione», è intervenuto Giuseppe Di Carlo del negozio di abbigliamento Big Joe, «qui c’è bisogno di più attenzione al decoro urbano e di celerità nelle pratiche». (f.p.)
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