Parcheggi selvaggi Ingorghi di auto al pronto soccorso

Medici e pazienti protestano per le ambulanze bloccate Di Bastiano: «Le multe non risolvono il problema»
AVEZZANO. Auto in sosta e parcheggi selvaggi nell'area del pronto soccorso. La rampa d'accesso che collega l'ingresso dell'ospedale all'accesso del pronto soccorso, ieri mattina, si presentava tappezzata di auto lasciate dai proprietari incuranti del possibile passaggio dei mezzi di soccorso. Altre auto erano addirittura in seconda fila nel largo antistante l'ingresso dell'ospedale e alcune sullo spartitraffico e tra i piloni di cemento posizionati proprio per evitare i parcheggi.
Tante le lamentele da parte del personale medico e degli stessi pazienti che devono arrivare in pronto soccorso in auto e trovano difficoltà a raggiungerlo. «Quella del pronto soccorso è una storia vecchia che purtroppo continua a non avere una soluzione», ha commentato Augusto Di Bastiano, responsabile del Centro giuridico del consumatore. «La polizia locale viene chiamata di tanto in tanto quando la situazione degenera e multa le auto senza però risolvere nulla. Il problema, purtroppo, non si chiarisce così. Le auto che entrano per lasciare i pazienti, non solo disabili, non tornano fuori ma restano in sosta fino a quando le visite non sono terminate. Questo budello pericoloso potrebbe creare disagi seri alle ambulanze che devono raggiungere il pronto soccorso». Per consentire a più auto di sostare davanti all'ospedale nel lembo destinato a parcheggio sono stati anche abusivamente spostati e buttati a terra i piloni spartitraffico collocati lungo il percorso per delimitare l'area. «Questo disagio continua a ripetersi», ha concluso Di Bastiano. «Credo che bisognerà iniziare a pensare a un'area più grande da destinare magari a un parcheggio di prossimità. Si potrebbe rivedere tutta la zona antistante al pronto soccorso, dove ora lo spazio è stato ulteriormente ridotto per la presenza di una struttura dove vengono posizionate le ambulanze, e creare un parcheggio per chi ha problemi a deambulare. La soluzione va trovata quanto prima perché né le multe della polizia locale, né il buonsenso, al quale più volte si è fatto appello, risolveranno il problema».
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