Parcheggi selvaggi, scoppia la protesta

La rabbia dei pazienti e dei visitatori: costretti a sostare troppo lontano. Disagi anche per gli autisti della Scav
AVEZZANO. Il parcheggio dell’ospedale scoppia di auto, i pazienti e i visitatori sono sempre di più e insieme alla carenza di posti letto nel principale ospedale di un territorio vastissimo, c'è anche quella di posti auto.
Tutto ciò causa anche l'invasione delle strade circostanti, auto parcheggiate in seconda fila e nelle zone riservate all'emergenza. Anche l'area del pronto soccorso è sempre piena di macchine, creando disagi a pazienti che arrivano per richiedere prestazioni di emergenza. Problemi anche lungo la strada che porta all'obitorio e nella porzione di spazio riservato a dipendenti.
Il parcheggio principale, quello che si trova nella zona esterna dell’ospedale di Avezzano, conta 400 posti auto, una ventina dei quali dovrebbe essere riservata ai diversamente abili. Poi ci sono i posti interni, circa 200. La maggior parte è destinata ai lavoratori. Negli ultimi mesi, però, la situazione è diventata insostenibile e molti utenti sono costretti a parcheggiare lontano dalla struttura sanitaria e raggiungerla a piedi.
Il parcheggio dell’ospedale è insufficiente soprattutto in alcune ore della giornata e in determinati giorni. Si tratta dell’unica struttura ospedaliera destinata al ricovero per acuti nella Marsica e territori limitrofi, che interessa un bacino di utenza superiore ai 150mila abitanti, con tanti servizi sanitari (laboratorio analisi, esami radiologici, Tac, risonanza magnetica, doppler, eco-doppler).
A gennaio c'era stata una raffica di multe della polizia stradale proprio a causa dei parcheggi selvaggi. È scattato poi un giro di vite sull'occupazione di posti per disabili con una raffica di multe. Circa venti auto non autorizzate erano state trovate parcheggiate sulle strisce gialle con il simbolo dei disabili. I controlli però ora sembrano non aver portato agli effetti sperati.
Problemi sono stati riscontrati anche per il passaggio di mezzi pubblici. Nel 2016 la Scav, società che marsicana di trasporto pubblico, ha raccolto le segnalazioni degli autisti stanchi di non poter effettuare il servizio bus a causa dei disagi dovuti alla situazione dei parcheggi. La Scav raggiunge il parcheggio dell’ospedale con diversi bus, circa una trentina al giorno, trasportando centinaia di passeggeri che utilizzano i mezzi pubblici per recarsi in ospedale.
È difficile però arrivare alla fermata e il rischio è quello di rimanere incastrati tra le auto lasciate in posti non idonei, rendendo impossibile l’arrivo del mezzo e la possibilità agli utenti di raggiungere l'ospedale in modo comodo. Ma i problemi riguardano anche gli automobilisti e si profila la necessità di nuove aree parcheggio. Sulla questione, la Asl non ha ancora preso posizione, ma resta evidente che la situazione, allo stato attuale delle cose, non è delle migliori e dovrà essere risolta al più presto.
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