Parcheggio alle Fontari, il no del Parco

7 Luglio 2020

Pignatelli: «Era tutto pronto, ma poi è arrivato il diniego dell’area protetta: non si contrasta così la sosta selvaggia»

L’AQUILA. Partita la stagione estiva sul Gran Sasso. Sosta a pagamento a Campo Imperatore, corse della funivia dalle 7.30 alle 19.30, in funzione la seggiovia delle Fontari. E tante presenze, tra avventori in auto, moto e camper, arrivati anche da fuori regione. Ma con un cambiamento di programma, per il Centro turistico del Gran Sasso: il Parco Gran Sasso-Laga non ha autorizzato il parcheggio nell’area delle Fontari, da attivarsi una volta al completo quello sul piazzale. La regolamentazione avrebbe consentito, secondo l’amministratore unico del Ctgs Dino Pignatelli, di evitare la sosta selvaggia, soprattutto lungo la strada di accesso a Campo Imperatore. Ma per il Parco serve la “Vinca”, la valutazione di incidenza ambientale, essendo la zona ricompresa nei Sic, i vincoli europei.
IL DINIEGO DEL PARCO. La decisione del Parco di non autorizzare un secondo parcheggio a pagamento alla base della seggiovia delle Fontari sarebbe arrivata «all’ultimo momento e dopo una serie di incontri sull’argomento», come spiega Pignatelli. «Era tutto pronto, avevamo allestito la segnaletica, sia orizzontale che verticale, e due grossi cartelli a Fonte Cerreto che informavano gli utenti. Sono stati assunti anche 6 operatori, addetti alla sorveglianza dei parcheggi. Ma a poche ore dall’entrata in vigore della nuova regolamentazione, è arrivata una mail dell’Ente che bloccava tutto. E ci siamo dovuti adeguare. Del resto», sottolinea Pignatelli, «solo per far partire la procedura della “Vinca” occorrono mesi. Il risultato è che nel primo week-end della stagione estiva, con un’affluenza di migliaia di persone sul Gran Sasso, si sono riviste le solite file di auto ammassate lungo la strada e sul manto erboso. Proprio quello che si voleva evitare». Pignatelli si dice amareggiato: «Abbiamo un grandissimo patrimonio naturale da valorizzare, che rischia di diventare terra di nessuno, visto che non ci sono adeguati controlli. Come Centro turistico stiamo cercando di gestirlo al meglio, nonostante le tante difficoltà e la mancanza di servizi. Ma anche un’operazione di regolamentazione viene osteggiata».
I TURISTI. La montagna aquilana attrae turisti da tutta Italia. «Tutti rimangono entusiasti della bellezza del Gran Sasso», aggiunge Pignatelli, «e nessuno si è lamentato del parcheggio a pagamento. Gli stalli a Campo Imperatore sono però insufficienti, meno di 200. In tanti hanno utilizzato anche la seggiovia delle Fontari e il 15 luglio sarà attivata anche quella della Scindarella, che offre panorami ancora più suggestivi. Sulle Fontari è possibile trasportare le bici. E si possono noleggiare quelle elettriche. Chi vuole, può salire con la funivia, con corse senza sosta dalle 7.30 alle 19.30».
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