Parcheggio via Vicentini: il Consiglio di Stato rinvia

6 Marzo 2022

L’AQUILA. Ancora un rinvio da parte del Consiglio di Stato per la definizione della controversia, ultradecennale, che vede contrapposti il Comune e le società Bahia srl e Cuba srl. Il contenzioso,...

L’AQUILA. Ancora un rinvio da parte del Consiglio di Stato per la definizione della controversia, ultradecennale, che vede contrapposti il Comune e le società Bahia srl e Cuba srl. Il contenzioso, sottolinea il Consiglio di Stato in un’ordinanza, “trae origine dalla convenzione tra il Comune e la società edilizia Brasilia srl (dante causa delle appellanti) nel 1980 per la realizzazione di un complesso edilizio adibito in parte a centro commerciale in via Vicentini. La controversia attiene in particolare alla sussistenza di una servitù pubblica sull’area adibita a parcheggio e alla qualificazione demaniale di una particella, nonché all’estensione delle domande di condono a suo tempo presentate”. Il Consiglio di Stato ha concesso al Comune altri 60 giorni per il “deposito di una documentata relazione sui fatti di causa”. È la seconda volta che i giudici si appellano al Comune. «L’eventuale ulteriore inadempimento», si sottolinea nell’ordinanza, «darà luogo alle conseguenze di legge a carico dei responsabili». I giudici di appello devono pronunciarsi sul ricorso delle due società che chiedono la riforma di una sentenza del Tar del 2014 la quale aveva confermato due ordinanze comunali di demolizione. “Le opere contestate”, si leggeva nella sentenza del Tar del 2014, “consistono nella posa in opera di barriere automatiche a sollevamento per la chiusura dei parcheggi realizzati sul piazzale antistante il supermercato in via Vicentini; nella posa in opera di distributori metallici automatici di ticket per pagamento sosta autoveicoli, nella realizzazione di canalizzazioni del traffico con passaggi obbligati verso gli ingressi e le uscite delimitate dalle barriere automatiche a sollevamento e dai distributori metallici automatici di ticket per pagamento sosta autoveicoli, opere tutte qualificate intervento di nuova costruzione finalizzata alla realizzazione di opere di urbanizzazione primaria da soggetti diversi dal Comune”. Il Comune contestò quelle realizzazioni perché fatte in “assenza di permesso di costruire e perché comportavano il mutamento di destinazione d’uso del suolo interessato da area di parcheggio ad area a fini commerciali”. Nel ricorso la società affermava “l’assoluta erroneità dei provvedimenti del Comune tenuto conto: di essere piena proprietaria dell’area in quanto avente causa dal precedente proprietario (Edilizia Brasilia arl), che la destinazione a parcheggio risultava da convenzione o comunque da atti d’obbligo stipulati dal precedente proprietario e non opponibili a Bahia; che tutte le opere erano comprese in diverse istanze di sanatoria; inoltre nel febbraio 2009 era stato richiesto il completamento delle opere di cui alla domanda di condono del marzo 1995 espressamente comprendente tutte le aree esterne e in particolare posizionamento deposito carrelli, barriere, gettoniere, casse, illuminazione, New-jersey, segnaletica”. Il Consiglio di Stato per decidere ha chiesto di nuovo al Comune (che non si è costituito in giudizio) una relazione sullo stato attuale dei luoghi e soprattutto vuole capire se l’ente pubblico intende andare avanti o meno a sostenere le sue ragioni. (g.p.)