Parchi, gemellaggio nel segno del narciso

ROCCA DI MEZZO. È stato sottoscritto ieri, nei locali dell’ex fienile dei Parchi Nervi, a Genova, il patto di gemellaggio tra il ligure Parco naturale regionale dell’Antola e l’abruzzese Parco...
ROCCA DI MEZZO. È stato sottoscritto ieri, nei locali dell’ex fienile dei Parchi Nervi, a Genova, il patto di gemellaggio tra il ligure Parco naturale regionale dell’Antola e l’abruzzese Parco naturale regionale SirenteVelino.
Erano presenti il presidente, il vicepresidente e il direttore del Parco dell’Antola, Giulio Oliveri, Roberto Costa e Federico Marenco, e il presidente e il direttore del Parco Sirente-Velino, rispettivamente Francesco D’Amore e Igino Chiuchiarelli.
Il patto di gemellaggio rappresenta la struttura formale a sostegno dell’azione interculturale quale momento di reciprocità e confronto che consente di coordinare iniziative di incontro, scambio e cooperazione, arricchimento reciproco tramite strategie scientifiche di collaborazione.
A margine della firma sono stati presentati i prossimi eventi che le due aree protette avvieranno per rafforzare il gemellaggio: la “Festa del Narciso”, la manifestazione dedicata al fiore da anni organizzata dal Comune e dalla Pro loco di Rocca di Mezzo con il patrocinio dal Parco regionale Sirente-Velino che si svolgerà il 29 maggio a Rocca di Mezzo per festeggiare l’arrivo della bella stagione. Con l’occasione sono state organizzate delle escursioni intitolate “Tempo di narcisi: uno sfalcio di biodiversità!” in programma domenica 22 e domenica 29 maggio, durante le quali sarà possibile ammirare le copiose fioriture di narcisi che in questo periodo dell’anno “imbiancano” non solo il Sirente-Velino, ma anche le praterie del Parco dell’Antola.
Sotto il segno del narciso, fiore simbolo dei due Enti e dei due territori protetti, si uniscono le strade di due parchi che intraprendono, così, un percorso di collaborazione e di azione comune all’insegna della tutela ambientale e della promozione della biodiversità.
L’area protetta è stata istituita dalla Regione Abruzzo con la legge regionale 54 del 13 luglio 1989. L’area protetta originaria è di 54.361 ettari.
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