Parchi-gioco in abbandono Il Comune corre ai ripari

L’assessore La Civita: pronti 70mila euro per gli spazi dedicati ai più piccoli La custodia verrà affidata a chi gestirà i chioschi previsti in queste aree verdi
SULMONA. Via alla sistemazione delle aree verdi di viale Togliatti e del parcheggio di Santa Chiara, con la predisposizione di chioschi e la gestione affidata ai privati. Scatta l’operazione città a misura di bambini, con la giunta Casini che investe più di 70mila euro per sistemare le situazioni di degrado in cui versano i parchi gioco cittadini in vista dell’arrivo della bella stagione.
Tra aree chiuse o funzionanti per poche ore al giorno, erba alta, giochi coperti da teli e cancelli chiusi nei parchi gioco non si può certo dire, almeno non ora, che Sulmona sia una città a misura di bambino. Soprattutto resta inspiegabile che la villa comunale, il polmone verde del centro storico, resti priva di aree attrezzate degne di questo nome, con poche giostrine scarne a fare da richiamo per i più piccoli. Da qui l’intenzione di investire sugli spazi dedicati ai più piccoli anche in virtù dell’arrivo della primavera, come annuncia l’assessore al Bilancio Cristian La Civita.
«A luglio, appena insediati, abbiamo previsto una spesa complessiva di circa 70mila euro per l’area verde di viale Togliatti, che va risistemata con giochi nuovi e una nuova pavimentazione», interviene l’assessore. «Le somme stanziate servono anche per l’area verde del parcheggio di Santa Chiara, che vorremmo sistemare con nuovi giochi e recintare per evitare che resti preda di degrado e vandali. Abbiamo previsto un chiosco al parco di viale Togliatti da dare in gestione alla stessa persona che dovrà occuparsi di tenere pulita e sistemata l’area con i giochi», aggiunge l’assessore, «solo che le procedure burocratiche hanno rallentato l’intervento e ora abbiamo deciso di aspettare la prossima primavera per evitare di montare giochi nuovi quando siamo ancora alle prese con il maltempo».
Sullo stato di degrado delle aree attrezzate per bambini si era consumato l’ennesimo strappo in maggioranza, tra la consigliera Roberta Salvati e l’amministrazione comunale. Salvati aveva spedito una lettera al sindaco Annamaria Casini, all’assessore ai Lavori pubblici Mario Sinibaldi e al dirigente comunale Amedeo D’Eramo, prendendo le distanze dall’operato dell’esecutivo.
Oltre all’elenco delle incompiute, anche la Salvati aveva lanciato la proposta dell’apertura di chioschi da affidare a gestori privati, in grado di garantire la custodia degli spazi. La Salvati nella lettera segnalava, oltre allo stato di abbandono del parco giochi in viale Togliatti, l’assenza di manutenzione al parco fluviale e di sorveglianza nell’area verde della Badia. E ancora, la consigliera comunale sollecitava la sistemazione dell’altalena per bambini disabili, acquistata un anno fa e rimasta in un magazzino.
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