Parchi gioco, operazione sicurezza: ispezioni dopo il dramma di Alessia

8 Settembre 2022

Cosa valutare: consistenza statica e situazioni di pericolo. Le strutture non a norma verranno abbattute Escluse verifiche in luoghi gestiti da parrocchie o associazioni. Primi risultati entro la fine della settimana

AVEZZANO. Il Comune di Avezzano ha avviato una serie di verifiche sulle condizioni dei parchi gioco in città e nelle frazioni. La direttiva, firmata dall’assessore con delega anche a Sicurezza, Verde pubblico e Patrimonio comunale, Roberto Verdecchia, incarica i dirigenti degli uffici competenti «al sopralluogo di tutti i parchi pubblici comunali e alla valutazione dello stato di vulnerabilità di alberi e piante». Il provvedimento è stato inoltrato da Verdecchia nel pomeriggio di giovedì 1° settembre, poche ore dopo la tragedia dell’oratorio di San Pelino in cui ha perso la vita la piccola Alessia Prendi, 11 anni, travolta da una rudimentale altalena.
«Nulla sarà lasciato al caso», spiega l’assessore, «interverremo su tutte le aree degradate che ci saranno segnalate, ma dovranno avere chiaramente pertinenza pubblica». Non saranno dunque oggetto di verifica i parchi gestiti da parrocchie o associazioni.
Le attività hanno il compito di valutare «la consistenza statica dei giochi ludici sportivi» e di «segnalare situazioni di usura e pericolo». L’Ente provvederà a «eventuali interventi di manutenzione o abbattimento delle attrezzature segnalate». Impegno che dovrà essere portato avanti, in maniera congiunta, dai settori comunali IV e V (Lavori pubblici e infrastrutture) con il coinvolgimento del settore II (Ragioneria generale e finanze).
Lente d’ingrandimento puntata anche sulle circa 5.300 alberature esistenti su marciapiedi e parchi e sulle circa 12mila piante all’interno della pineta comunale e in altre zone di Avezzano. Sarà inoltre verificata l’esistenza della cosiddetta valutazione di stabilità degli alberi (visual tree assessment, Vta) per tutte le piante della città.
In caso di criticità riscontrate, il Comune «si impegnerà a predisporre» si legge nel testo della direttiva «un piano adeguato per il loro abbattimento e ripopolamento, con una valutazione di spesa da dover immediatamente richiedere ed impegnare, non tanto e solo nel prossimo bilancio, ma con una considerevole variazione di bilancio da portare entro il prossimo mese di ottobre-novembre 2022».
La stessa procedura sarà attuata anche nel caso dei giochi per i più piccoli, secondo il principio del «meglio prevenire che curare l’irreparabile», tutelando – continua il documento – «la vita di ogni essere umano con la salvaguardia dell’immagine della pubblica amministrazione impegnando somme congrue e coerenti alla realtà degli interventi che verranno richiesti dai vari uffici».
Dall’ente garantiscono «tempi rapidissimi». I primi risultati delle verifiche sono attesi entro la fine della settimana. I controlli sono stati avviati nelle ore successive alla tragedia di San Pelino. Verdecchia ha richiesto uno sforzo comune da parte dell’intera macchina amministrativa in tutti i suoi settori sulla base della delibera di giunta dello scorso 10 marzo, in tema di manutenzione ordinaria e straordinaria. Un provvedimento che il titolare della sicurezza cittadina ritiene necessario »per scongiurare ed evitare che situazioni similari possano ripresentarsi».
La direttiva è stata inviata ai dirigenti Massimo De Sanctis, responsabile per ambiente e arredo urbano; Antonio Ferretti, lavori pubblici; Massimiliano Panico, bilancio e rendicontazione; al funzionario Francesco Ruscitti, settore verde e arredo urbano; agli assessori Loreta Ruscio (Bilancio) ed Emilio Cipollone (Lavori pubblici) e, per conoscenza, al vicesindaco Domenico Di Berardino e al comandante della polizia locale Luca Montanari.
Un’operazione analoga è stata pianificata anche all’Aquila, dove l’assessore alla Sicurezza urbana, Fabrizio Taranta, ha ordinato un censimento di tutte le aree gioco con relativa relazione sullo stato di usura delle attrezzature.
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