Parchi sì o no? Il dilemma spopola e divide sui social

13 Marzo 2020

Effetto decreto: meno gente per le escursioni e passeggiate alla Madonna Fore Chiude in via precauzionale anche il presidio sociale di Casematte a Collemaggio 

L’AQUILA. Sandra Zampa, sottosegretario alla Salute, lo ha ribadito anche ieri in un tweet: «Per chiarezza in tema di coronavirus e comportamenti: lo sport e le attività motorie svolte negli spazi aperti sono ammessi nel rispetto della distanza interpersonale di un metro. In ogni caso bisogna evitare assembramenti». Il governo sul sito ha aggiornato le Faq e ha scritto: «Parchi e giardini pubblici possono restare aperti per garantire lo svolgimento di sport e attività motorie all’aperto, come previsto dal decreto, a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro». Eppure, le ultime misure del governo continuano a far discutere: come possibile conciliare queste indicazioni con il fatto che anche se usciamo a piedi serve l’autocertificazione che attesti “comprovati e urgenti motivi?” Che ci si scrive sopra? “Corsetta urgente”? Un dibattito che tiene banco anche in città, specie in relazione alle aree verdi principali, dal parco del Castello al parco del Sole e, soprattutto, ai sentieri della Madonna Fore e Monte Pettino.
EFFETTO PRIMAVERA. Sentieri gettonatissimi nelle ultime settimane, complici il bel tempo e le temperature. Camminando si vedono anche le processionarie, insetti che solitamente compaiono a primavera inoltrata. Ieri si vedeva in giro molta meno gente anche nella parte bassa del sentiero, dove qualcuno si è visto anche armato di guanti e mascherina. Tuttavia, l’affollamento delle giornate precedenti è stato stigmatizzato a lungo sui social. Difficilissimo, nelle ore più calde, garantire il rispetto del metro di distanza. Ovviamente, chi si è preso la briga di fotografare lo stato dell’arte per poi criticare sul web, si è reso complice dell’affollamento. «Si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio», cantava Fabrizio De André in Bocca di rosa. La situazione è stata seguita con particolare attenzione anche da parte di ex amministratori, a partire dall’ex primo cittadino Massimo Cialente che ha ricordato la facoltà, per un sindaco, di chiudere alcuni parchi o aree pubbliche come avvenuto già a Pescara. Tuttavia, sono talmente tanti gli accessi al complesso di sentieri che un provvedimento del genere sarebbe di difficile applicazione. Quantomeno, i controlli sarebbero piuttosto impegnativi. L’ex assessore Emanuela Iorio, pediatra, ha in ogni caso ricordato su Facebook l’importanza di tenere a casa i bambini per quanto possibile. «Nei parchi giochi», scrive, «i bimbi non possono e devono andare. È chiaro. Per quanto riguarda le uscite, lo spirito del decreto è che non ci dev’essere circolazione di persone. Infatti in questi giorni, a ora di pranzo, nel parco di Collemaggio, a bordo prato, ho contato 15 persone di corsa: quando si incrociano che distanza vuoi rispettare?». Chiuso in via precauzionale anche il presidio di Casematte, a Collemaggio.