Parco Castello, ecco le telecamere

13 Dicembre 2019

Dopo l’ultimo raid vandalico il Comune installerà la videosorveglianza

L’AQUILA. Dopo la denuncia del Centro per gli atti vandalici che hanno devastato diversi arredi del restaurato Parco del Castello, il Comune fa sapere che entro due mesi verranno installate le prime telecamere di videosorveglianza all’interno dell’area verde attrezzata. Un mese dopo l’inaugurazione, ci si ritrova a fare i conti con gli atti vandalici che all'Aquila stanno diventando una vera piaga. Una settimana fa qualcuno aveva imbrattato le panchine e i tavoli in pietra della zona delle sequoie, e l'altra notte in un vero e proprio raid tutti i coperchi a tre lobi dei contenitori per la raccolta differenziata (nella foto), insieme ai bidoni e ai dissuasori che il giorno prima si trovavano sulla strada, sono stati gettati nel fossato del Forte Spagnolo. Niente di irreparabile, ma è il segno che il parco è troppo esposto alle intemperanze del popolo della notte, che danneggia un bene pubblico pagato anche dai loro parenti. La notizia del raid al Castello ha fatto immediatamente il giro dei social, generando i commenti più disparati. C’è chi invoca punizioni “corporali” per i colpevoli, chi propone “multe salate e maggior e vigilanza” e anche “l’attivazione dell’Esercito”. E anche chi ricorda che “il problema è comune a molte città e vede spesso coinvolti giovani alle prese con i fumi dell’alcol”. E c’è anche chi riflette che “l’arrivo di un gran numero di telecamere possa aprire scenari da Grande fratello, di controllo del territorio che potrebbe facilmente trasformarsi in controllo delle persone e di limitazione della libertà”. Ma chi porta a spasso i cani non ci sta a passare da “criminale”. Non è ancora un’abitudine comune, ma la maggior parte dei proprietari porta sempre con sé i sacchetti per raccogliere i “ricordini” dei loro animali.
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